Cosa fare quando uno dei più temuti villain della serie si ripresenta, chiedendo aiuto proprio al protagonista Oliver Queen? Stiamo parlando dell’incubo chiamato Slade Wilson, alias Deathstroke, che sicuramente non avrà fatto dormire sonni tranquilli ai fan di Arrow nel corso della seconda stagione. Non importa se Slade sia tornato sulla retta via, il suo ritorno, o comunque la sua apparizione sul piccolo schermo, si accompagnerà sempre a una certa quantità d’inquietudine.

Probabilmente Slade Wilson, interpretato dal maestoso Manu Bennett, è uno dei personaggi più riusciti di Arrow: una figura caratterizzata a tutto tondo, sia dal punto di vista psicologico che da quello esteriore. Apparso nello show come amico di Oliver Queen e braccio destro, si è poi trasformato in uno dei suoi principali nemici, per poi tornare a essere una persona quasi normale. Slade è sempre in bilico tra il fare la cosa giusta, e tradire coloro con cui in precedenza aveva stretto qualche patto; per tale motivo gli appassionati della serie faticano a fidarsi del personaggio, anche quando sembra avere delle buone intenzioni.

Oliver dovrà momentaneamente abbandonare i suoi doveri politici per aiutare Slade a trovare il figlio Jon, che a quanto pare ora si fa chiamare Kane. Da questo presupposto nasce la trama che sarà alla base del quinto e sesto episodio della sesta stagione, a cui poi si alternerà un plot secondario con protagonista il Team Flash e i problemi da risolvere a Star City. Le due puntate, narrativamente, hanno un’articolazione che ricorda molto le prime cinque stagioni: ritornano infatti i flashback, che erano scomparsi proprio a partire da questa stagione, dopo il ritorno di Oliver e del Team sull’isola da cui tutto ebbe inizio nel season finale dello scorso anno.

Protagonista dei flashback, però, non è Oliver Queen, ma Slade Wilson. Grazie a essi è possibile avere qualche delucidazione in più sul percorso compiuto da Slade dopo essere tornato, la prima volta, da Lian Yu; oltre a scoprire le dinamiche del rapporto col figlio Joe. Non ci dilungheremo molto sul rapporto tra i due, ma…. tale padre tale figlio. D’altronde cosa potevamo aspettarci da un bambino che è figlio nientepopodimeno che di Deathstroke in persona.

L’escamotage di puntare le luci della ribalta su Slade è stata una vera mossa audace, considerando che, oltre a essere uno dei personaggi più temuti, è anche uno di quelli che più affascina i fan. Anche se è lecito porsi qualche domanda e qualche dubbio… come può Oliver ringraziare l’intervento di Slade per avergli permesso di trovare il figlio William? Forse si è dimenticato che proprio lui ha ucciso sua madre? Oliver ha la memoria corta evidentemente….

Alla base (ovvero il Team Arrow con a capo il nuovo leader John), infatti, le cose vanno a rilento; a parte le numerose indagini dell’Agente Watson, che ormai ha praticamente identificato le reali identità del Team, viene ripresa la dipendenza di John Diggle. Se ben ricordate, al ritorno dall’isola, Diggle ha riportato un problema da non sottovalutare, specialmente adesso che ha sostituito Oliver come leader della squadra. L’ex guardia del corpo del nostro Queen non riesce a impugnare alcuna arma, a causa di un tremore procurato da un danno a un nervo, per tale motivo, e per onorare al meglio la promessa fatta all’amico Oliver, ha iniziato ad assumere delle droghe per bloccare il danno. Un’altra novità che potrebbe portare, inoltre, linfa vitale alla storyline principale è l’arrivo di una new entry appartenente al passato di Dinah, il suo ex partner professionale e intimo, Vince.

Anche se siamo alle prime puntate della sesta stagione, lo show sembra avere ottimi spunti da sviluppare, per cui non possiamo che sperare in meglio. Alla prossima settimana con la 4×07 di Arrow.

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Telefilm e Cinema addicted, è laureata in "Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell'Arte e dello Spettacolo" con una tesi che ripercorre le doti attoriali di Tom Hanks, evidenziando in particolare le sue sei interpretazioni in "Cloud Atlas". Fa parte dello staff organizzativo del Florence Korea Film Fest e del Dragon Film Festival.

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