Dopo dieci anni e quasi venti pellicole più o meno interconnesse, la Casa delle Idee presenta Avengers – Infinity War, un film destinato a scuotere la fanbase fino alle fondamenta.

I vari archi narrativi legati alle Gemme dell’Infinito, pietre primordiali che contengono un enorme potere, convergono sulla figura di Thanos, condottiero extraterrestre deciso a sterminare metà delle forme di vita nell’universo. Convinto in tal modo di salvare il cosmo dalla sovrappopolazione, il titano, interpretato da Josh Brolin, si scontrerà con gli Avengers e altri supereroi per il possesso delle due pietre che si trovano proprio sulla Terra: la Gemma del Tempo, custodita da Dottor Strange (Benedict Cumberbatch), e la Gemma della Mente, che tiene in vita l’androide Visione (Paul Bettany). Il conflitto sorprende gli Avengers ancora divisi dopo gli eventi di Civil War, con uno stanco Captain America (Chris Evans) in versione apolide e inedite avventure nello spazio per Iron Man (Robert Downey Junior).

Si entra subito nel vivo della battaglia, con scene piuttosto cruente ma senza rinunciare all’umorismo tipico delle pellicole Marvel, fornito soprattutto dai vari team-up dei supereroi; su tutti quello, esilarante, tra Thor (Chris Hemsworth) e i Guardiani della Galassia guidati da Starlord (Chris Pratt). Tuttavia Infinity War segna un cambio di passo nel Marvel Cinematic Universe, che entra in una fase più grave e oscura.

I fratelli Anthony e Joe Russo, già registi di Captain America – The Winter Soldier, sono riusciti a gestire in modo ammirevole un cast enorme (che comprende tra gli altri Scarlett Johansson, Mark Ruffalo, Tom Holland, Chadwick Boseman, Gwineth Paltrow e Tom Hiddleston), con una buona distribuzione del tempo da dedicare a ciascuno dei personaggi. La mancanza di un’attenzione più approfondita ai singoli protagonisti è perdonabile in quello che, come dice il titolo, è in fin dei conti un film di guerra: le scene di battaglia si susseguono incalzanti e sono come al solito molto belle e curate, con alcuni momenti davvero epici ed entusiasmanti.

Più riflessivi, invece, sono i momenti in cui la ricerca delle Gemme dell’Infinito fa si che la narrazione prenda una piega quasi filosofica, legata alla fredda logica che guida le azioni di Thanos. Il “Titano Pazzo” si rivela un villain solido, ed è apprezzabile che abbia una sorta di codice morale tutto suo; toccante il suo rapporto con Gamora (Zoe Saldana), figlia adottiva che lo ha rinnegato per unirsi ai Guardiani della Galassia.

Inizialmente Infinity War avrebbe dovuto essere diviso in due pellicole; è chiaro che questo film ne riprende la prima, mentre le conseguenze degli eventi narrati verranno probabilmente ripartite nei prossimi film, già annunciati, del MCU. A questo proposito, è imperdibile la scena post credits, che per gli appassionati allevierà un po’ la cupezza del film. Infinity War ha i suoi difetti: fra i più evidenti, le gag e le battute che non sempre si legano bene con il contesto, e la sequenza temporale poco chiara. Però durante la visione si ride, si piange e ci si sorprende; e alla fine è uno di quei film che ti fanno uscire dal cinema stordito, e continuare a rimuginarci sopra per ore. Le aspettative per questo attesissimo crossover erano molto alte, e Avengers – Infinity War si è dimostrato all’altezza.

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Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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