Cannes 2017: Andrey Zvyagintsev presenta Nelyubov (Loveless), ritratto di una società disumanizzata

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Seguendo le orme di Ingmar Bergman, il regista russo Andrey Zvyagintsev presenta Nelyubov (Loveless), in concorso a Cannes 2017.

Nelyubov (Loveless) viene definito un ritratto di una società disumanizzata, uno sguardo severo alla natura umana e alla società, in cui l’ego emerge vittorioso. Si tratta della storia di una coppia che sta affrontando un doloroso divorzio, in cui i due coniugi si stanno distruggendo a vicenda, mentre il loro figlio, un dodicenne dai capelli biondi che si chiama Alyosha, vede tutto negativamente.

Giorno dopo giorno, il bambino diventa uno sfortunato testimone dei costanti litigi dei propri genitori, Boris e Zhenya, che sono così preoccupati e intenzionati a porre fine al loro matrimonio, che non si stanno accorgendo del danno che stanno causando al loro bambino… finché Alyosha non scompare improvvisamente…

Tre anni dopo il sontuoso Leviathan, vincitore della Migliore Sceneggiatura nel 2014, Zvyagintsev offre una critica sottile ed elegante alla corruzione morale e al marcio delle coppie – una preoccupazione che stava particolarmente a cuore anche a Ingmar Bergman. L’ombra del grande Maestro svedese, e il suo Scene da un matrimonio (1973), si può percepire nello stile di Zvyagintsev.

In Leviathan Zvyagintsev presenta un ritratto senza filtri della classe politica Russa, caratterizzata da imbrogli, corruzione, e alcolismo. In questo racconto di una banale crisi e indifferenza familiare, in cui Alyosha è la vittima, il regista porta l’attenzione sul brutale mondo in cui viviamo.

Nelyubov (Loveless) offre una crudele panoramica all’intenso egoismo della società moderna, intrisa da un eccesso d’informazioni. La sceneggiatura è stata scritta in collaborazione con Oleg Negin, un fedele sostenitore del lavoro di Zvyagintsev.

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Telefilm e Cinema addicted, è laureata in "Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell'Arte e dello Spettacolo" con una tesi che ripercorre le doti attoriali di Tom Hanks, evidenziando in particolare le sue sei interpretazioni in "Cloud Atlas". Fa parte dello staff organizzativo del Florence Korea Film Fest e del Dragon Film Festival.

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