Cannes 2017: in concorso i registi François Ozon e Fatih Akın

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La settantesima edizione del Festival di Cannes è ormai vicina alla sua conclusione ma stamattina non sono affatto mancati i proverbiali colpi di scena con gli attesi arrivi delle pellicole: L’amant Double di François OzonIn the Fade di Fatih Akın.

L’amant Double del regista francese Ozon, a detta della stampa presente al festival, provoca delle vere e proprie ”crisi d’identità”. Nel suo ottavo lungometraggio, François Ozon affronta il tema della doppia identità, un leitmotif che lo aveva spinto a dirigere Une Nouvelle Amie nel 2014. In quest’ultima pellicola esamina il concetto di fantasia e quanto, molto spesso, ci illudiamo di conoscere bene i nostri partner, attraverso i personaggi che intraprendono una serie di giochi erotici con un tocco psicoanalitico. L’Amant Double racconta le vicende di Chloé, una giovane fragile ragazza che inizia la terapia ma finisce per innamorarsi del suo terapeuta, Paul. I due trascorrono mesi spensierati e pieni d’amore fino a quando il loro idillio verrà sconvolto da un inaspettato risvolto psicologico, che Paul ha sapientemente nascosto.

François Ozon si è affidato ad attori che conosce molto bene per dar vita ai suoi protagonisti: Marine Vacth veste i panni di Chloé, quattro anni dopo aver portato la giovane attrice sotto i riflettori con Jeune et Jolie (Young & Beautiful), mentre Jérémie Renier interpreta il suo psicoterapeuta e amante disturbato Paul, segnando la sua terza collaborazione con il regista dopo Les Amants Criminels (Criminal Lovers) e Potiche. Un cast stellato degno di un regista che ha già lavorato con una scuderia di nomi fantastici, tra cui Pierre Niney e Paula Beer vista nel recente Frantz.

Il secondo lungometraggio in concorso stamattina a Cannes è stato Aus Dem Nichts (In The Fade) del regista tedesco di origine turca, Fatih Akin che aveva già presentato durante l’edizione del 2007 The Edge of Heaven,  film che gli è valso il premio come miglior sceneggiatura. In The Fade è un thriller drammatico con la splendida Diane Kruger, l’ultima diva di Hollywood a percorrere il tappeto rosso. Fatih Akin ha ambientato la sua opera ad Amburgo, la sua città natale, nel cuore pulsante della comunità turca e racconta la storia di Katja, una giovane donna tedesca la cui vita viene distrutta il giorno in cui il marito e il figlio vengono uccisi a causa di un attentato. Katja, spaventata e inorridita da questo tragico evento decide di vendicarsi.

Il regista Fatih Akin ha dichiarato in merito alla sua pellicola:

Volevo che questo fosse un film personale. Katja ritrae le mie paure e la mia rabbia. Ho scelto Diane Kruger perchè la considero una moderna Marlene Dietrich, la trovo perfetta per il mio personaggio e inoltre questo è il suo primo ruolo in tedesco, la sua madrelingua”.

Il regista attraverso la sua protagonista affronta delicati temi come quello della perdita, del lutto e della vendetta, che considera come ”nozioni universali” indipendentemente dalla cultura o dalla nazionalità.

Dieci anni dopo The Edge of Heaven, un ritratto cinematografico di Germania e Turchia, Fatih Akin esamina i rapporti tra il suo paese natale e il suo paese d’origine. Il regista ha sentito la necessità di fare un film dopo gli omicidi commessi in Germania dai membri del piccolo gruppo neo-nazista, NSU che uccisero persone di origine turca. Questo è il suo modo di sollevare le questioni sociali e politiche che oggi minacciano l’Europa.

Di seguito potrete ammirare entrambi i trailer delle due pellicole in concorso:

https://www.youtube.com/watch?v=HzMZT1FhtwY

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Studente e grandissimo appassionato di cinema. Editor presso IlTermopolio e Uni Info News. Sin da bambino s'innamora dell'universo cinematografico e della cultura iberica, ama scrivere, correre, viaggiare e cucinare. Divoratore seriale di libri, album e serie TV. I suoi registi preferiti sono Sergio Leone, Stanley Kubrick, Pablo Larrain e Denis Villeneuve.

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