Cannes 2017: Todd Haynes fa un tuffo nel passato con Wonderstruck

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Dopo aver partecipato al Festival di Cannes con Velvet Goldmine (1998) e recentemente con Carol (2015), il regista Americano Todd Haynes si è distinto in un genere completamente diverso con Wonderstruck, un adattamento tratto dal romanzo per bambini di Brian Selznick. La pellicola di Haynes concorre per aggiudicarsi la Palma d’Oro a Cannes 2017.

Wonderstruck narra le storie di Ben e Rose, nonostante ci sia tra loro una distanza temporale di 50 anni. Ben sogna il padre che non ha mai conosciuto, mentre Rose, isolata a causa della sua sordità, scopre di avere una passione per una particolare attrice. Quando Ben viene a conoscenza di un indizio che potrebbe condurlo a suo padre, e Rose viene a sapere che il suo idolo sta per esibirsi su un palcoscenico, i due bambini scappano dalle rispettive abitazioni e si imbarcano in una ricerca che li conduce a New York.

L’autore del libro, Brian Selznick, è lo stesso autore di Hugo Cabret, romanzo adattato per il grande schermo da Martin Scorsese nel 2011. Selznick è entusiasta di poter rivivere, nuovamente, un’esperienza cinematografica. Il suo progetto si è incrociato con il percorso e gli obiettivi del regista Todd Haynes. Questo incontro di generi, di sceneggiature e di regie si è tramutato in vita, creando due storie parallele in Wonderstruck. La sceneggiatura della pellicola è curata dallo stesso Brian Selznick.

Acclamato per i suoi lungometraggi che rendono omaggio a personaggi inusuali (Rimbaud, Karen Carpenter, Jean Genet, Bob Dylan…), Todd Haynes si è aggiudicato il Best Artistic Contribution prize al Festival di Cannes del 1998 per Velvet Goldmine. Mentre in film come Lontano dal paradiso Carol il regista ha esplorato situazioni collegate alla sessualità e alla responsabilità sociale, in Wonderstruck esplora diverse identità.

Nella pellicola, Haynes si ricongiunge anche con la sua musa Julianne Moore, che ha diretto in SafeLontano dal paradiso.

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Telefilm e Cinema addicted, è laureata in "Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell'Arte e dello Spettacolo" con una tesi che ripercorre le doti attoriali di Tom Hanks, evidenziando in particolare le sue sei interpretazioni in "Cloud Atlas". Fa parte dello staff organizzativo del Florence Korea Film Fest e del Dragon Film Festival.

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