Dalla Pellicola alla Brace – La Ricetta del Gazpacho (Donne Sull’Orlo di Una Crisi di Nervi)

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Alle volte basta una citazione, un outfit, una canzone o, addentrandoci nel tema di questa rubrica, un piatto, per farci immediatamente pensare ad una certa pellicola. “Gli farò un offerta alla quale non potrà rifiutare”? Il Padrino. Un abito bianco lungo e leggero dalla profonda scollatura unito dietro il collo da due pezzi di tessuto pieghettato?  Quando la Moglie è in vacanza. “Tell me more, tell me more, that you don’t got her preg. Tell me more, tell me more, cause he sounds like a drag”? Grease. Royal with Cheese? Pulp Fiction.

Ma se vi dicessi “Gazpacho”? Vi diamo un piccolo suggerimento:

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Se nonostante questa piccola gif non sapete di cosa stiamo parlando, vi diamo novanta minuti di tempo per recuperare uno dei più bei film di Almodovar, Donne sull’Orlo di Una Crisi di Nervi, uscito nel ’88 e candidato all’Oscar al Miglior Film Straniero. In caso contrario, vi lasciamo alla ricetta di uno dei piatti più incompresi della storia della cucina, il gazpacho, la zuppa andalusa che ha tratto in inganno chiunque non la conoscesse. Ancora una volta ci hanno pensato il cinema e la televisione a portare in scena la tipica gaffe relazionata a questa portata, mostrandoci in Soul Kitcher, Will & Grace,  Red Dwarf e in una puntata de I Simpsons, i personaggi chiedere di scaldare questa zuppa, senza sapere che in realtà è nata per essere servita fredda.

Capo, in questo gazpacho c’è qualcosa….

SCHEDA TECNICA

Nome: Gazpacho
Film: Donne sull’Orlo di una Crisi di Nervi
Tempo di Preparazione: dieci minuti
Dosi: 3 porzioni
Difficoltà: dummies
Ingredienti:
  • 300 gr di pomodori
  • 100 gr di cetriolo
  • un po’ di peperoncino
  • 30 gr di cipolla
  • uno spicchio d’aglio
  • 50 gr di pane
  • olio
  • sale
  • tre cucchiai di aceto di vino bianco
  • mezzo peperone verde

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Canzone Raccomandata: Psycho Killer dei Talking Head.

SCHEDA TECNICA

Mettete da parte la scorza del pane e tagliate a dadini la mollica che posizionerete in una ciotola insieme ad un po’ d’acqua e ai tre cucchiai di aceto, affinché si ammorbidisca. Nel frattempo lavate e pelate i pomodori e tagliateli. Fate lo stesso con il cetriolo, e tagliate a listarelle la fetta di peperone verde. Ponete tutto nel frullatore insieme a uno spicchio d’aglio e alla cipolla tagliata a dadini, versando anche un po’ di sale, pepe e un po’ d’olio extravergine di oliva. Frullate il tutto fino a quando non abbia raggiunto un composto omogeneo.

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Versate la zuppa in un contenitore e lasciatela raffreddare in frigorifero per circa un’ora. Nel frattempo, potete tagliare a dadini la crosta del pane che avevate conservato per utilizzarla come crostini nel gazpacho al quale potete aggiungere, una volta tirato fuori dal frigo e versato in una ciotola, – quasi- quello che volete. C’è chi tagliuzza altro pomodoro e cetrioli, chi ci poggia sopra qualche foglia di prezzemolo o basilico e chi lo serve con delle fette d’arancia. Nell’incertezza, e soprattutto nel caso voleste prepararne di più per qualche ospite, potete servire il gazpacho senza nessuna aggiunta, portandolo a tavola insieme ad una serie di ciotoline con possibili altri condimenti come i pomodori, i peperoni, i cetrioli tagliuzzati e i dadini del pane.

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Nella preparazione abbiamo preferito non inserire anche dei barbiturici ma, nel caso voi voleste seguire esattamente la ricetta di Pepa, vi lasciamo con questa chiara illustrazione di Rory Midhani.

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Cinefila e telefilm dipendente, ha promesso di trovare qualcosa da scrivere su di sé, ma è rallentata dalla sua tendenza alla procrastinazione. Dicono che sia figlia unica, ma ha un cane.

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