Free State of Jones è sicuramente il film che non ti aspetti. L’ultima fatica di Gary Ross, che oltre alla regia ne firma anche la sceneggiatura, è un perfetto blockbuster storico che non si illude né fuoriesce dai suoi stessi bordi. Lo sfondo è quello della guerra di secessione americana, ma non siamo davanti al classico film sulla schiavitù o sul senso di colpa dell’uomo bianco. Quello che ci si presenta sullo schermo, e con forza, è un film privo di apparenti ideologie di fondo che non fa altro che scoprire il passato per dare chiavi di lettura efficaci sul presente e il futuro dell’America. Questa è l’incredibile storia vera di Newt Knight, il contadino del sud degli States che durante la Guerra Civile Americana si ribellò all’esercito confederato. Con l’aiuto di un gruppo di agricoltori e di schiavi, Knight guidò una rivolta che portò la Contea di Jones a separarsi dagli Stati della Confederazione. Dalle sue nozze con l’ex schiava Rachel nascerà la prima comunità di razza mista del dopoguerra.

Il regista Gary Ross non voleva, con questo film, narrarci di un eroe nazionale, ma raccontare una storia più universale, corale. I moderni princìpi politici di libertà, individualismo e liberismo su cui l’economia americana si è sempre poggiata vedono in Free State of Jones i loro semi. Newt Knight non diventa quindi il paladino della libertà di scelta e del multiculturalismo, ma un eroe moderno che getta luce anche sugli avvenimenti di oggi e ci fa capire, almeno un po’, la stanchezza di un certo elettorato americano e dei recenti esiti politici. Ma, distanziandoci velocemente da questi argomenti, possiamo dire che il taglio quasi documentaristico (fantastiche e crude le scene di guerra, niente è edulcorato o pretenzioso) e la scelta di raccontare una storia su ambiti temporali diversi, rende Free State of Jones un bellissimo film storico che, non privo di difetti sulle scelte del ritmo, si configura come una sorpresa inaspettata. Matthew McConaughey è un capitolo a parte, lui da solo brilla di luce propria. Pochi attori come lui sono riusciti a portare sulle spalle il peso storico di determinati personaggi, riuscendoci perfettamente; lui è inoltre un motivo in più per vedere questo film assolutamente in lingua originale.

70%
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Awesome

Free State of Jones è un bellissimo film storico che, non privo di difetti sulle scelte del ritmo, si configura come una sorpresa inaspettata.

  • Michele Granata
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Da sempre cerco di distaccarmi da ogni moda e tendenza esistente, di fatto illudendomi. L'imprinting melodrammatico datomi dalla visione del Re Leone in tenera età mi ha permesso di crearmi categorie estetiche che a stento riesco e modificare. E poi mi lamento se sto antipatico a tutti. Complessato peggio di Bergman, logorroico come Allen, cerco di essere intelligente come Kubrick. Purtroppo mi riescono bene solo le prime due cose.

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