È strappalacrime? Si. Fa spudoratamente appello alla nostra emotività? Certo. Ci piacerà di meno per questo? Neanche per sogno.

Gifted – Il Dono del Talento è un ritorno alle origini di Marc Webb (regista di 500 Giorni Insieme e The Amazing Spiderman), dopo una poco fortunata escursione nel mondo dei cinecomics.

Scritto da Tom Flynn, il film racconta la storia di Mary Adler, interpretata da Mckenna Grace (Independence Day – Rigenerazione). A soli sette anni, Mary è una bimba incredibilmente intelligente, un genio della matematica, e il suo talento non passa inosservato quando inizia a frequentare la scuola elementare. Le particolari esigenze educative della bambina fanno scoppiare una battaglia legale per l’affidamento fra suo zio Frank, che l’ha allevata dopo la morte della madre, e sua nonna Evelyn. Infatti, mentre Frank vorrebbe far vivere alla nipote un’infanzia normale, Evelyn è decisa a farle coltivare lo studio della matematica, anche a spese di qualsiasi altra attività.

Il conflitto, ben lungi dal restare chiuso in un’aula di tribunale, si estende all’intero universo di Mary, e diventa uno scontro fra la sonnacchiosa provincia della Florida in cui vive con Frank e i quartieri alti del New England che Evelyn potrebbe offrirle, fra l’amore per la matematica e l’amore per le persone che le stanno intorno. Infine, il conflitto coinvolge anche noi spettatori, mettendoci davanti all’eterno dilemma: ciò che facciamo contro ciò che siamo. E se da un lato è facile provare empatia per Frank, brillantemente interpretato da un Chris Evans che si dimostra a suo agio anche senza il costume da Captain America, non sono pochi i momenti in cui la bravissima Lindsay Duncan (Birdman, Alice in Wonderland) ci fa quasi prendere le parti della sua severa e sofisticata Evelyn, smorzando la sua durezza di carattere con un’ironia secca e irresistibile.

Anche il resto del cast fa un lavoro eccezionale, a partire dalla piccola e promettente Mckenna Grace, proseguendo poi con Octavia Spencer (The Help, Il diritto di contare) nei panni della vicina di casa Roberta, per arrivare infine a Jenny Slate (Parks and Recreation), che si allontana dai suoi tipici ruoli comici interpretando Bonnie, maestra di Mary.

Webb maneggia un tema delicato e impegnativo con leggerezza, senza essere superficiale. Gifted fa riflettere, fa ridere tanto e fa piangere ancora di più, a volte tutto nello stesso momento, e non importa che faccia uso di quelle che con diffidenza si chiamano “manipolazioni emotive”: se è sbagliato che un film ci faccia provare certe emozioni, allora non vogliamo avere ragione.

Nei cinema italiani Gifted – Il dono del talento sarà distribuito a partire dal 1 NovembreFatevi un favore, andate a vederlo!

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d’animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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