Nato a Cupertino il 12 marzo 1968, Aaron Eckhart può vantare una carriera di tutto rispetto. Il neo 49enne nella sua esperienza tra piccolo e grande schermo è maturato molto, fino ad arrivare ad interpretare qualsiasi ruolo. Grandi passi avanti per chi recitò per la prima volta Charlie Brown all’American Community School.

Dai film romantici (Sapori e Dissapori), agli horror (Incarnate) fin anche ai film l’azione (Attacco al potere), sembra che non ci sia nulla che Aaron Eckhart non possa fare. Eppure tutta la sua immensa capacità recitativa si sprigiona senza freni in ruoli dalla dubbia moralità e carichi di personalità.

Ecco i 5 migliori ruoli dell’attore americano:

5) Erin Brockovich – Forte come la verità

La storia sull’attivista americana non solo ha regalato lOscar a Julia Roberts, ma è stata il trampolino di lancio della carriera di Eckhart. Una segretaria di uno studio legale, nubile e con tre bambini piccoli da crescere, s’imbatte per caso in un fascicolo che le cambierà la vita. Alcuni referti medici indicano che le falde acquifere di Hinkley, una cittadina californiana, sono state inquinate, provocando tumori ai cittadini. Da qui Erin intraprenderà una lotta contro la Pacific Gas and Electric Company, rea dell’accaduto. Ad Aaron Eckhart viene assegnata una parte secondaria, quello di George, l’ex-compagno dell’attivista. Tenero e rude allo stesso tempo, seppur relegato ad un piano secondario, la sua interpretazione è talmente magnetica da aprire definitivamente la sua carriera a ruoli più importanti e ben più complessi.

4) Black Dahlia

Il film di Brian De Palma tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy, ispirato a una tragica storia vera, che ha fruttato ben 22.419.000 dollari al box office. 1947, due ex pugili, Bucky e Lee, divenuti poliziotti indagano sull’omicidio di Betty Ann Short, soprannominata dalla cronaca Dalia Nera. Eckhart, nei panni di Leland “Lee” Blanchard, dimostra tutta la sua abilità nell’interpretare personaggi dalla doppia faccia. Bene e male si sommano in un unico personaggio dalla più che dubbia moralità che non conosce la sottile linea che separa lo Yin dallo Yang e l’attore americano è abile a tracciarne i caratteri.

3) Sully

L’ultimo film di Clint Eastwood regala non solo una grande interpretazione di Tom Hanks come il capitano Sully, ma anche di Aaron Eckhart nei panni del suo vice Jeff Skiles. Tratto da una storia vera, il film racconta del miracolo sull’Hudson. Il capitano Sully, insieme al suo vice, dopo aver perso entrambi i motori dell’aereo, con una manovra di emergenza effettua un ammaraggio sul fiume salvando così tutti i passeggeri. Per l’opinione pubblica è un eroe, ma le autorità iniziano un’indagine sostenendo che la manovra era stata avventata e pericolosa. Eckhart abbandona un po’ la sua verve da doppiogiochista confezionando un ruolo profondo e complesso. Il suo personaggio è arrabbiato, stanco ma umanamente fragile. È un’interpretazione matura che accompagna egregiamente quella di un altrettanto strepitoso Tom Hanks.

2) Thank You for Smoking

Jason Reitman nel 2005 per la sua commedia Thank you for smoking e lo scomodo ruolo di Nick Naylor decide di puntare sull’abilità di Aaron Eckhart. Naylor è il portavoce della Big Tobacco. Il suo compito è creare intrighi e convincere i detrattori del tabacco che fumare non è così negativo. La sua compagnia è composta da lobbisti delle armi e dell’alcool, ma è allo stesso tempo un buon padre per suo figlio per il quale vuole essere un buon esempio. Questo ruolo è una delle migliori espressioni della potenza recitativa di Eckhart. Arguzia, lingua tagliente, risposta pronta e sguardo accattivante sono le armi per un ruolo che calza a pennello all’attore, tanto da meritarsi il Golden Globe.

1) Il Cavaliere Oscuro

Il secondo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello della DC comics diretta da Christopher Nolan. Insieme al tenente Jim Gordon ed al procuratore Harvey Dent, Batman vuole debellare definitivamente da Gotham la criminalità. Gli equilibri del trio però verranno spezzati da un nuovo e pericoloso malvivente, Joker. Qui Eckhart si supera nel ruolo di Harvey Dent/ Due facce. Ispirandosi a Bob Kennedy e ai suoi discorsi contro la criminalità organizzata, l’attore dimostra una preparazione ed una coscienza recitativa fuori dall’ordinario. Riesce con un solo personaggio a spezzare la moralità del procuratore Dent, per diventare Due facce, un criminale pronto a tutto e a piegare il mondo per il proprio tornaconto. Il procuratore era solito lanciare una moneta per le decisioni importanti, e Eckhart di quella moneta riesce ad essere sia la testa che la croce.

Ruoli fuori dall’ordinario hanno fatto di questo attore uno dei più richiesti. Facino, occhi azzurri e capelli biondissimi nascondo un carisma ed una personalità fuori dal normale. Non ci resta che augurare a Aaron Eckhart tanti auguri per il 49esimo compleanno.

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Lucano fiero di Picerno, vivo a Roma ormai da quando Remo e Romolo l'hanno fondata. Cresciuto a pane e Star Wars, amo il cinema e l'arte in ogni sua forma. Aspettando la mia "botta di culo" intanto leggo ciò che mi capita a tiro, scrivo, disegno con lo pseudonimo di OltreFollia e medito sul detto: "Dai tempo al tempo".

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