Mentre si vede John Wick si può fare un gioco: prendere carta e penna e provare a segnare i morti. Solo questo sarebbe fonte di intrattenimento, se poi si comincia a dividere in categorie i modi di uccisione allora si potrebbe arrivare a vedere la saga di John Wick decine di volte senza stancarsi mai. Perché è proprio questo che diverte: il senso palesato, esplicito e sfacciato del suo intrattenimento. Niente di più. Allora tutti i personaggi diventano parodie dei ruoli che interpretano, pedine che svolgono il proprio compito come dentro un videogame con cui condivide un intento prettamente ludico. Non è per niente un caso che in più di una sequenza di questo secondo capitolo sembra che sia lo spettatore che sta comandando il protagonista inquadrato di spalle, con le pistole in mano, intento a fare dei grugniti senza un secondo piano sonoro.john wick 2 In questo contesto funzionano bene anche i personaggi stereotipati del super villain Riccardo Scamarcio e della sorella Claudia Gerini, entrambi implicati con una camorra fumettistica in una Roma dai vicoli storici. Anzi sono proprio le ambientazioni europee a fornire un contesto più solido del primo film ed ancora più estremo se si pensa il grado di surrealismo che riescono a toccare delle situazioni tipiche solo dei film degli anni ’80. Non si crede neanche per un secondo che le cose sul grande schermo potrebbero accadere nella realtà, ma non importa perché si sta continuando a giocare. E anche quando un ritrovato Keanu Reeves si ritrova di nuovo faccia a faccia con Laurence Fishburne ricompattando la coppia di Matrix è solo divertimento anche quello. Il passato che ritorna per portare di nuovo il genere alle sue origini pre-teconologia: il fascino vintage del nascondiglio, degli abiti di sartoria anti-proiettili, i coltelli, le pistole. Due ore che generano adrenalina ed anche risate per l’ostentazione della mancanza di un senso più profondo. E allora evviva la sfacciataggine, aspettiamo il terzo.

70%
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Awesome

Puro intrattenimento nello stile dei vecchi film d'azione. Trama più fitta del primo episodio in preparazione ad un prossimo episodio della saga.

  • Voto di Martina Ponziani
    7
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Il suo cinema del cuore è quello che sta tra Margot Tenenbaum e Frances Ha. Una volta ha anche provato a vedere un cinecomic, ma è una cosa divertente che non farà mai più

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