Jumanji – Welcome to the jungle: ecco come il sequel si ricollegherà al primo film con Robin Williams

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Quando è giunta notizia che avrebbero fatto un sequel/reboot di Jumanji (cult del 1995 diretto da Joe Johnston), la Sony Pictures aveva assicurato la “presenza” della star del primo film, l’indimenticabile Robin Williams. Come sappiamo, l’attore è scomparso ne 2014 e, per rendergli omaggio, è stato deciso di riutilizzare il suo personaggio (Alan Parrish) anche in Jumanji – Welcome to the jungle. 

Durante un’intervista per The Hollywood Reporter, Jack Black (sarà uno dei protagonisti del sequel accanto a Dwayne Johnson e Kevin Hart) ha rivelato che il personaggio di Robin Williams servirà da collegamento tra i due film: “Mentre esploriamo la giungla, dobbiamo cercare di finire il gioco; è questione di vita o morte. Ma mentre siamo dentro, troviamo le tracce lasciate da Alan Parrish.  Aveva costruito un’intera casa nella giungla […] É come se ci aiutasse pur non essendo presente”. Quindi ci sarà un forte legame, ma poi l’attore ha continuato parlando anche di un’importante novità rispetto al film originale: “[Il primo film] non ti dà la possibilità di vedere il mondo dentro il gioco. Questo nuovo, invece, avrà luogo principalmente nella giungla di Jumanji. È la parte più bella del film e cercherà di trasportare gli spettatori in quel posto segreto, che è meraviglioso ma al contempo pericoloso”.

Jumanji – Welcome to the jungle uscirà nelle sale statunitensi il 20 dicembre. Diretto da Jake Kasdan (Bad Teacher, Sex Tape – Finiti in rete), avrà nel cast Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black, Karen Gillan e Nick Jones.

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Laureato in “Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell’Arte e dello Spettacolo” con una tesi sul percorso registico di Noah Baumbach e, in particolare, sull’aspetto fotografico del suo “Frances Ha”. Adesso, specializzando in “Storia e Critica dello Spettacolo”. Incline alla disperazione quando qualcuno pone la domanda “qual è il tuo film/regista/attore preferito?” perché la risposta sarebbe sempre la stessa, ovvero un banale “io vivo di cinema”.

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