Le regole del delitto perfetto: il recap della 4×02

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Faremo bene ad abituarci a vedere le puntate di How to get away with murder come giganteschi flashback di Annalise nello studio del suo analista, visto come si è sviluppato questo nuovo episodio. Si comincia con la nostra eroina che si rimette finalmente al lavoro difendendo gratis Jasmine, la sua ex compagna di cella, un’ex prostituta arrestata per detenzione illegale di armi. Ma la ripartenza è accidentata, perché senza il suo solito gruppetto di schiavi Annalise non riesce a mettere insieme tutti i dati che le servono; in più Jasmine non è convinta che possa veramente capire la sua storia e la vita infernale che ha avuto.

Mentre Annalise torna faticosamente in pista, i suoi ex stagisti si preparano a una fiera del lavoro in cui dovranno cercare di ottenere un tirocinio nonostante i danni riportati dal loro curriculum nelle stagioni precedenti. Prevedibilmente, sia Michaela che Asher hanno un certo successo, e anche a Laurel viene offerta qualche possibilità, mentre per Connor è un fiasco completo. Il pessimista del gruppo infatti non è più sicuro di voler fare l’avvocato. In generale il Connor di questa stagione lascia abbastanza a desiderare, era più interessante quando faceva il guastafeste durante i crimini degli altri.

In barba alle fisime dell’amico, la power couple costituita da Michaela e Asher fa il suo ingresso trionfale alla selezione della Caplan & Gold, prestigioso studio legale; ma la presenza di Simon, il loro irritantissimo compagno di corso, provoca ad Asher uno scatto d’ira, facendogli mettere a repentaglio l’incontro. Ma per noi non c’è problema, è sempre bello vedere Michaela andare alla riscossa e minacciare di morte Simon.

Torniamo ad Annalise: la scoperta che Bonnie è passata alla pubblica accusa è un bel colpo per lei, e continua a perdere la sua battaglia con gli archivi del tribunale. Miracolosamente è Nate a darle una mano, ma ha un secondo fine: scoprire se Bonnie sta lavorando col procuratore solo per passare informazioni ad Annalise. Sapendo che in realtà Annalise l’ha licenziata, l’ex poliziotto inizia a fidarsi della nuova collega. Futura storia d’amore? Speriamo tutti di noGiusto per sottolineare che da sola la Keating non sa fare niente, è Frank a consegnarle informazioni decisive per il caso; l’ex assistente è ancora deciso a riguadagnare la sua fiducia, quando non è impegnato a spiare Laurel. Quest’ultima, intanto, ignora i colloqui di lavoro, troppo concentrata a googlare la Antares, la compagnia di suo padre. A quanto pare con la gravidanza ha perso qualche punto di quoziente intellettivo, visto che è improbabile trovare prove di frodi aziendali su internet. Connor si preoccupa per lei e, sentendosi ancora in colpa per la morte di Wes, le dice che farebbe qualsiasi cosa pur di farsi perdonare. Una promessa compromettente perché, nel frattempo, Michaela è entrata alla Caplan & Gold e Laurel le ha rivelato il suo piano: usare lo studio legale, di cui è cliente anche suo padre, per raccogliere le informazioni necessarie a distruggerlo, vendicando l’omicidio di Wes. Insomma, fra Connor pronto a tutto e Michaela (che sicuramente si porterà appresso Asher) Laurel ha messo su un dream team per attaccare il caro papà.

Annalise finisce di vantarsi con Isaac, il suo strizzacervelli, come abbia vinto il caso facendo scarcerare la sua amica, ma lui non è convinto dalla sua storia: pensa che la Keating abbia intrapreso la causa per i motivi sbagliati, e cioè perché rivede sé stessa nella storia di abusi di Jasmine. In più le rinfaccia di parlare di lavoro per evitare gli argomenti scomodi. Lei ammette di non voler parlare di sé stessa, perché l’ultima volta che è stata in analisi e si è aperta con il terapista ha finito per sposarlo.

Flashforward a due mesi e mezzo dopo: mentre in ospedale Laurel si dispera per il suo bambino, Isaac chiama Annalise per avvisarla che la ragazza si è svegliata; nel frattempo Bonnie arriva nella stanza d’albergo di Annalise, che è diventata una scena del crimine.

È la conferma: la Keating porta davvero sfiga a chiunque le stia intorno. Alla prossima!

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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