Le regole del delitto perfetto: il recap della 4×07

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Venerdì scorso abbiamo avuto la puntata più nonsense della storia di Le Regole del Delitto Perfetto: stavolta invece il tema dell’episodio è il tira e molla. I ripensamenti fioccano e tutti cambiano idea almeno quattro volte al minuto, con uno scopo comune: non farci capire un tubo fino alla prossima presa in gir…puntata.

Prendiamo la class action di Annalise. Con tempistiche da giustizia italiana, la causa è finalmente approdata all’udienza preliminare ma, più dei diritti dei carcerati, l’argomento più gettonato è l’alcolismo della Keating. L’ufficio del procuratore generale mette su stratagemmi da terza media piazzando bottiglie di liquore ovunque nelle vicinanze di Annalise, sulla sua macchina, nella camera d’albergo, insomma pare una goliardata di quelle che si fanno ai matrimoni. La nostra principessa del foro passa dunque al contrattacco e mette su una santa alleanza con il procuratore distrettuale Denver, che odiava fino a cinque secondi prima ma con il quale per una volta ha interessi comuni. Solo che poi Nate la fa sentire in colpa per aver giocato sporco e ci ripensa.

L’incoerenza evidentemente è assai contagiosa. Bonnie, per esempio, un attimo vuole affondare la causa di Annalise, l’attimo dopo fa il tifo per lei, perché si. Pure Isaac prima vede Annalise sull’orlo di una ricaduta, poi assicura urbi et orbi che no, la sua paziente è sobria come un economista tedesco e non toccherà mai più neanche il vin santo.

Ma il campione in carica di ripensamento è Asher. Ricorderete che, una volta scoperto il piano di Laurel, aveva lasciato Michaela, offeso per essere stato tenuto all’oscuro. Poi però sembra che venga coinvolto anche lui e insiste perché Frank sia messo al corrente di tutto; quando Frank, per una volta la voce del buonsenso, osserva che finiranno tutti ammazzati, scappa di nuovo. Fa una scenata a Michaela, convinto che lei non lo ami, ma cambia idea quando lei cosparge di ketchup il suo vestito da sposa. Ha senso? Certo che no.

Per concludere in bellezza Frank, che sembrava aver guadagnato qualche neurone, si unisce all’allegra brigata del piano anti-Antares. L’obiettivo stavolta è l’insopportabile Simon, che si scopre essere un immigrato, dunque ricattabile. L’ipotesi che Simon sia la vittima sacrificale di metà stagione si fa sempre più concreta. Ma non prima di un ultimo twist: Connor, che all’inizio della stagione aveva rifiutato di sposare Oliver, si decide a fargli la proposta. Ma questa volta è Oliver ad avere un segreto da confessare, e quindi sfagiola tutto il piano di Laurel anche a Connor. Ora che tutti sono informati (tranne Annalise, ma pazienza) via al flash forward: 48 ore più tardi qualcuno sarà sotto i ferri per un intervento chirurgico d’urgenza. Ma chi? Connor, Simon o qualcun altro? In teoria la verità dovrebbe essere svelata nella prossima puntata, che è anche il finale di metà stagione. Ma visti i precedenti ci sono ottime probabilità che pure venerdì prossimo verremo presi per il naso e che resteremo tutto l’inverno a digrignare i denti. Alla prossima settimana!


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Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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