Le regole del delitto perfetto: il recap della 4×10

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Complotti, arresti, spari accidentali e parti prematuri: tutto per niente. La nuova puntata di Le regole del delitto perfetto si apre con l’annuncio dell’ingresso in borsa della Antares Technologies, la compagnia del signor Castillo, ovvero il malvagio padre di Laurel. Dopo la notizia, i nuovi Keating’s Five (tanto vale chiamarli così, ormai Oliver è titolare) si mettono al lavoro sulla class action di Annalise, in modo da permettere a quest’ultima di dedicarsi alla causa per la custodia di Laurel. L’operazione si rivela complicata. Per i ragazzi è dura trovare casi che colpiscano, soprattutto visto che Asher teme di essere di nuovo arrestato da un momento all’altro, Oliver continua a sentirsi in colpa per Simon, e Connor non si capisce cosa voglia fare, visto che ha lasciato la facoltà di legge. Negli Stati Uniti si può esercitare l’avvocatura senza una laurea? Forse no, ma a Shondaland tutto è possibile.

Dal canto suo Annalise, che pure sembrava lanciatissima all’idea di salvare il bambino di Laurel, ora si mostra tentennante: esita a far dimettere la ragazza, sospettando che abbia fatto qualcosa di pericoloso innescando dunque lei stessa il travaglio prematuro. L’intervento a gamba tesa di Michaela sblocca la situazione: rivelando che è stato Frank a colpire inavvertitamente l’addome di Laurel, convince finalmente Annalise a procurare una valutazione psicologica per la neo-mamma. Inizialmente Isaac, il suo terapista, non vuole saperne, ma cede davanti alla tipica manipolazione targata Annalise Keating. È davvero inconcepibile come abbia potuto ottenere la licenza da strizzacervelli uno che si lascia intortare così facilmente dai suoi stessi pazienti.

Nel frattempo, proseguono le avventure di Bonnie e Clyde Nate alla Procura Distrettuale: mentre Bonnie inizia a spiare il procuratore Denver, finendo quindi nel mirino di Castillo, Nate aiuta Asher informandolo sui sospetti contro di lui, ma esclude la possibilità di ritrovare il famoso drive rubato della Antares. Può darsi però che nasconda qualcosa: preparando la class action, infatti, Connor trova il file di un detenuto che stranamente porta lo stesso nome del detective. Possibile che in questa serie tutti abbiano un passato criminale segreto?

L’unico onesto circa le sue attività illecite è Frank, che con gran disinvoltura fa sparire il corpo di Dominic in un compattatore per auto, ma contro il parere di Annalise conserva il suo cellulare, che continua a ricevere chiamate da un numero sconosciuto: sarà Laurel a riconoscerlo come il numero di sua madre, anche lei accusata da Castillo di avere problemi mentali.

Breve commento generale: questa nuova storyline sul salvataggio del piccolo Wes sembrava piuttosto promettente ma sembra già che vada a impelagarsi in mille direzioni diverse, con la class action ancora in corso, il procuratore corrotto, il passato di Nate, l’incognita Simon e via così. In più svariati conflitti si sono risolti praticamente dal nulla: Annalise e Bonnie si sono riavvicinate, i ragazzi lavorano di nuovo tutti insieme e la presenza di Frank viene sopportata. Speriamo comunque che la trama migliori; chissà, magari l’introduzione di nuovi personaggi come la mamma di Laurel potrebbe risollevare una stagione parecchio traballante. Vedremo!

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Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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