Oscar: i migliori discorsi di ringraziamento della storia dell’Academy Part 1

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Il 27 febbraio si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles l’ 89esima edizione degli Oscar, i più prestigiosi premi del mondo dell’industria del cinema, presentati da Jimmy Kimmel. Le precedenti edizioni ci hanno regalato momenti indimenticabili come We Saw Your Boobs di Seth MacFarlane, il continuo photobombing di Benedict Cumberbatch, Brad Pitt e la pizza, Walt Disney e i sette mini oscar per Biancaneve e i Sette Nani, Hugh Jackman e la sua interpretazione musicale dei film candidati o Trey Parker e Matt Stone vestiti con vecchie mise di Gwyneth Paltrow e Jennifer Lopez, che hanno spezzato la monotonia dovuta alla ripetitività dei discorsi dei vincitori. 

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“Ringrazio l’Academy”, “dedico questo premio ai miei genitori che hanno sempre creduto in me”, “non ce l’avrei mai potuta fare senza il mio agente e Tizio e Caio che mi hanno scelta”, “di sicuro mi sto dimenticando qualcuno ma…”, “non ci posso credere”, “ proprio io con tutti questi altri incredibili attori/attrici nella mia stessa categoria?”, “non ho preparato alcun discorso, perché non avrei mai pensato di poter vincere (normalmente a questa frase, pronunciata molte volte da chi per lo stesso ruolo ha già vinto Golden Globe, SAG, BAFTA, Emmy, il Festival dell’audiovisivo di Pizzo Calabro, segue un discorso di cinque minuti tutt’altro che improvvisato).
Per fortuna però, nel corso degli anni c’è stato anche qualche vincitore che oltre ad eccellere nella regia, nella recitazione o per esempio negli effetti visuali, ha dimostrato di avere anche buone capacità oratorie. Eccovi alcuni dei migliori discorsi di ringraziamento secondo Vertigo24 a partire dai più recenti.
Graham Moore – Miglior Sceneggiatura non originale per The Imitation Game (2015)

Il discorso dello sceneggiatore di The Imitation Game è stato uno dei più toccanti della 87esima edizione degli Oscar. “Quando avevo 16 anni ho cercato di uccidermi perché mi sentivo strano, mi sentivo diverso, mi sentivo di non appartenere a questo mondo. Vorrei che questo momento fosse per quel ragazzo là fuori che si sente strano, o diverso. Tu puoi farcela. Prometti a te stesso di farcela. Fallo. Rimani strano. Rimani diverso”.

Meryl Streep – Miglior Attrice Protagonista per The Iron Lady (2012)

Non poteva mancare nel nostro elenco Meryl Streep, che quest’anno ci ha regalato anche un altro indimenticabile discorso ai Golden Globe.

Oh dai! Va bene. Grazie mille. Grazie grazie. Quando hanno chiamato il mio nome potevo sentire metà America pensare ‘oh no, perché? Lei. Di nuovo!’ ma chissenefrega!” affermò nel 2012, aggiungendo “siccome so che non potrò davvero mai salire qui su di nuovo, voglio ringraziare tutti i miei colleghi. Vedo i miei vecchi amici e i nuovi. Questo è davvero un onore, ma quello che conta di più per me  è l’amicizia e l’amicia e la gioia che abbiamo condiviso nel fare film insieme, perciò grazie a tutti voi amici, a quelli che non ci sono più e a voi qui per questa carriera inspiegabilmente fantastica”.

Christopher Plummer – Miglior Attore Non Protagonista per Beginners (2012)

Christopher Plummer ci regala un ottimo incipit e una divertente conclusione per il suo discorso, esordendo col dire alla statuetta “hai soltanto due anni in più di me, cara… dove sei stata per tutta la mia vita” e, dopo aver rivelato di aver provato questo discorso sin da piccolo, ringrazia la moglie Elaine che “si meriterebbe il Nobel per la Pace per avermi aiutato ogni giorno della mia vita.” 
Melissa Leo – Miglior Attrice Non Protagonista per The Fighter (2011)

Questa premiazione entra indubbiamente nella nostra classifica non solo per la parolaccia in diretta di Melissa Leo (censurata dalla ABC e al centro di alcune future interviste dell’attrice), ma soprattutto per lo show messo in piedi dal novantaquattrenne Kirk Douglas che, prima di consegnare il premio e riempire di complimenti la Leo, prova a corteggiare Anne Hathaway, definisce Colin Firth “troppo serioso”, e si lascia andare a diversi divertenti commenti sui candidati e presenti sul palco e altri seduti in platea.

 

Kate Winslet – Miglior Attrice Protagonista per The Reader (2009)

“Mentirei se dicessi di non essermi preparata una versione di questo discorso prima, penso che avevo meno di 8 anni, fissando lo specchio del bagno e la statuetta era una bottiglia di shampoo. Beh, ora non è più una bottiglia dello shampoo!”

 

Adrien Brody – Miglior Attore Protagonista per Il Pianista (2003)

Visibilmente emozionato, Adrien Brody sale sul palco e, ritirando l’Oscar, bacia Halle Berry. “Non mi ero preparato un discorso perché ogni volta che l’ho fatto non ho mai visto. […] Arriva un momento nella vita in cui tutto sembra avere un senso. Beh, questo non è uno di quelli!”

 

Halle Berry – Miglior Attrice Protagonista per Monster’s Ball (2002)

“Questo momento è molto più grande di me. Questo momento è per tutte le donne di colore senza nome e senza volto che ora hanno una possibilità perché stasera le porte sono state aperte” esordisce una Halle Berry singhiozzante riferendosi al fatto che, per la prima volta in settantaquattro anni, un Academy Award è stato finalmente dato ad un’attrice di colore.

 

Michael Caine – Miglior Attore Non Protagonista per Le Regole della Casa del Sidro (2000)

“Stavo pensando come l’Academy abbia cambiato la formula “E il vincitore è” in  “l’Oscar va a”, e se mai esistesse una categoria dove l’Oscar va a qualcuno senza che vi sia un reale vincitore, si tratterebbe di questa perché non mi sento di essere il vincitore”. Esordisce così Caine prima di commentare individualmente le incredibili performance dei suoi colleghi e confidare a Tom Cruise, nominato per Magnolia, che “il tuo cachet sarebbe sceso vertiginosamente, se avessi vinto. Hai idea di quanto poco vengano pagati i comprimari?”.
Robin Williams – Miglior Attore Non Protagonista per Will Hunting (1998)

“Questa potrebbe essere la prima volta che sono senza parole […] Grazie a Ben e Matt, voglio lo stesso vedere i vostri documenti […] ma soprattutto voglio ringraziare mio padre, l’uomo che quando gli dissi che volevo fare l’attore mi rispose ‘meraviglioso, ma trovati lo stesso una professione di ripiego, come il saldatore!’ Grazie”.

 

Ben Affleck e Matt Damon – Miglior Sceneggiatura Originale per Will Hunting (1998)

La Gioia. L’Esaltazione.

 

Roberto Benigni – Miglior Film Straniero per La Vita è Bella (1998)

Ancora una vittoria del 1998, un’ottima annata per i discorsi di ringraziamento.

Folle e pieno di vita come solo lui sa essere, Benigni trasforma la sua vittoria in un vero e proprio spettacolo, saltando sulle poltrone per raggiungere il palco ed abbracciare Sophia Loren prima di scusarsi dicendo di “aver esaurito il suo inglese” e di voler essere “Giove, per stendermi nel firmamento per fare l’amore con tutti voi”.

Benigni, con la sua incontrastata energia, aveva già fatto parlare di sé al Festival di Cannes, dove aveva vinto il Grande Premio Speciale della Giuria, abbracciando e inchinandosi di fronte a Martin Scorsese. QUI il video.

QUI la seconda parte dei migliori discorsi di ringraziamento.

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Cinefila e telefilm dipendente, ha promesso di trovare qualcosa da scrivere su di sé, ma è rallentata dalla sua tendenza alla procrastinazione. Dicono che sia figlia unica, ma ha un cane.

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