RomaFF12: Ian McKellen incontra il pubblico

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In occasione della proiezione del documentario sulla sua vita, McKellen: Playing the Part, diretto dal giovane Joe Stephenson, Ian McKellen ha incontrato il pubblico della Festa del Cinema di Roma per ripercorrere la sua carriera cinematografica e televisiva attraverso la proiezione di alcune clip. Scene tratte da Riccardo III, Vicious, L’Allievo, X-Men 2, Demoni e Mostri, Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit hanno accompagnato l’incontro, nel quale l’attore ha ricordato il suo ultimo viaggio a Roma. “È stato quarantacinque anni fa, ero qui per recitare Amleto e mi innamorati di un attore del posto, Pietro. Quasi persi l’aereo per Vienna. Il mio regista disse  che non potevano decollare senza il protagonista e il pilota spense i motori. Benedetta Alitalia!”.

“Shakespeare conosceva la natura umana più di qualunque altro scrittore. È il padre di tutti noi, perché ci capisce. Quello che ha prodotto è ancora attuale perché la nostra essenza non è cambiata, e non so se sia un bene o un male” ha dichiarato McKellen, aggiungendo che “quando interpreto una delle sue opere, penso sempre che sia vivo. Mi immagino che sia andato in bagno e che al suo ritorno potrebbe dirci “che cosa avete combinato con la mia opera?!”

(Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images)

Teatro, televisione o cinema? Di fronte alla domanda McKellen ha lodato tutti e tre i mezzi per le loro particolarità, aggiungendo però che “solo il teatro è veramente ‘live’, è la cosa che mi affascina di più. Non è per domani, non è per ieri, ma è qui, ora, per noi. È un vero momento di condivisione.”

Nel corso della sua carriera McKellen ha dimostrato di essere un attore poliedrico, interpretando ruoli tratti da importanti opere letterarie, ma anche da fumetti, come nella saga degli X-Men che lo vede nel ruolo di Magneto. “La Marvel mi disse che la maggior parte dei lettori di questa serie erano giovani neri, ebrei o gay che si sentivano emarginati come i protagonisti. In un certo senso le storie dei mutanti parlano di diritti civili, di cosa fare quando la società ti addita e ti dice che non sei il benvenuto. X-Men sarà anche tratto da fumetti, ma affronta tematiche di grande rilievo.”

Dopo una rivisitazione della celebre battuta “tu non puoi passare”, l’incontro è terminato con la proiezione di una clip tratta da Le vacanze di Monsieur Hulot di Jacques Tati, consigliato da McKellen a tutti gli appassionati di cinema. “Vidi questa pellicola quando avevo quindici anni e per la prima volta capii che si potevano fare film anche fuori dall’Inghilterra e gli Stati Uniti.  Tati aveva lavorato in teatro e il teatro è parola, eppure è un film quasi muto. La sua forza sta nelle immagini, nella fisicità, nel montaggio.  Cos’è più importante al cinema: l’audio, quindi le voci e la colonna sonora, o il visivo?”

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Cinefila e telefilm dipendente, ha promesso di trovare qualcosa da scrivere su di sé, ma è rallentata dalla sua tendenza alla procrastinazione. Dicono che sia figlia unica, ma ha un cane.

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