Runaways: la recensione della nuova serie Marvel

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In sordina rispetto ad altre serie Marvel come l’attesissimo The Punisher (qui la nostra recensione) sulla piattaforma Hulu arriva Runaways, inedito racconto con i supereroi in chiave adolescenziale. Non per niente è stata scritta da Josh Schwartz, noto per essere l’autore di The O.C., sulla base dell’omonimo fumetto di Brian Vaughan e Adrian Alphona. La tipica fase di ribellione contro i genitori, per i protagonisti, è una cosa seria: scoprono infatti di essere figli di un gruppo di criminali. D’altra parte, se così non fosse, i ragazzi avrebbero ben poco di cui lamentarsi, essendo tutti rampolli dell’alta società di Los Angeles.

Tutto ha inizio quando Alex (Rhenzy Feliz), l’anima del gruppo, riunisce cinque amici d’infanzia a casa sua, svelando inavvertitamente le attività della Orgoglio, una sorta di setta composta dai loro genitori. La scoperta dà il via a una serie di indagini alla Scooby Doo, ma anche a una maggiore introspezione dei ragazzi, nei confronti sia della propria identità che delle proprie capacità. La piccola Molly (Allegra Acosta) inizia a manifestare una forza sovrumana; Chase (Gregg Sulkin), popolare e atletico, lotta con le aspettative eccessivamente alte della sua famiglia, mentre Karolina (Virginia Gardner) deve prendere coscienza sia di misteriosi superpoteri che della sua omosessualità. Completano la banda la femminista Gert (Ariela Barer) e Nico (Lyrica Okano), che nasconde il dolore per la morte della sorella dietro una maschera di indifferenza e aggressività.

Runaways è un’esplosione controllata di colori, atmosfere patinate e tematiche d’attualità in formato tascabile: al primo sguardo risulta grazioso e anche moderatamente divertente, ma sulla lunga distanza potrebbe soffrire di una trama che non sembra aver trovato una direzione ben precisa. Per il pubblico di adolescenti a cui è destinato è comunque un buon prodotto, che attinge a piene mani dal filone del racconto di formazione tornato alla ribalta con Stranger Things, richiamato anche dalla colonna sonora zeppa di suggestioni synth pop. In breve, Runaways fa un debutto incerto, ma offre spunti avvincenti e promette di essere un valido intrattenimento. E c’è anche un dinosauro, cosa che fa ben sperare.

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d’animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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