Scandal e Le regole del delitto perfetto: il recap del doppio episodio crossover

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Finalmente è arrivato uno degli eventi televisivi più attesi degli ultimi mesi: il crossover in due puntate che unisce Scandal e Le regole del delitto perfettoSi parte con l’episodio 7×12 di Scandal: il primo incontro tra le due protagoniste ha luogo durante una lezione universitaria tenuta da Olivia Pope. Annalise ne approfitta per presentarsi e parlarle della sua class action contro la pubblica difesa, chiedendole aiuto per portare la causa davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Dopo qualche tentennamento, tanto per farsi desiderare, Olivia accetta, convinta anche dall’interesse di Fitz e Marcus nei confronti della causa. Ricordiamo infatti che dopo le ultime disavventure tra Olivia e Fitz fischiano raffiche di vento siberiano.

Ma portare la class action a Washington comporta dei rischi: Mellie e Jake, ancora sul piede di guerra, non appoggiano l’impresa della Pope e anzi, sfruttano il fatto che Quinn sia ancora piuttosto incarognita (non a torto) per scatenarle contro i Gladiatori. C’è anche qualche screzio tra Liv e Annalise, perché mettere insieme due primedonne è sempre un azzardo. Ma tutto si supera a suon di appassionate interviste tv, sedute dalla parrucchiera e serate con popcorn e vino rosso. Folleggiare ai talk show insieme alla Keating, per Olivia, significa superare un momento di crisi e tornare sulla retta via, arrivando addirittura a rinunciare alla sua arma preferita, il ricatto. Troppo bello per essere vero: vogliono farci credere che bastavano cinque minuti con Annalise “Murder” Keating per rimettere in sesto la fixer più incasinata di Washington?

Chiudiamo un occhio su questa forzatura e seguiamo la storia nell’episodio 4×13 di Le regole del delitto perfetto. A Philadelphia l’attenzione torna sui personaggi secondari: Oliver e Connor continuano a pianificare il matrimonio con l’entusiastico aiuto di Asher. Quest’ultimo, povero cuore, è del tutto ignaro del fatto che Michaela, assistente di Annalise nella class action, stia avendo una tresca con Marcus. Ai fan di tutto il mondo cadono le braccia. Che modo orribile di disintegrare una coppia adorabile.

Continua la sottotrama sulla famiglia disfunzionale di Laurel: le indagini di Frank e Bonnie li portano a scoprire che Sandrine ha offerto dei soldi a Wes ma la cosa ci interessa davvero pochissimo a fronte del sodalizio Pope-Keating. Il dinamico duo è ormai lanciato verso la prima udienza alla Corte Suprema ma, colpo di scena! Isaac è ricoverato in overdose. Una nota su Isaac: lo strizzacervelli era partito benissimo ed è diventato intollerabile nell’arco di tre puntate, un’ulteriore conferma del fatto che Annalise porta iella.

Altre prove a sostegno di questa tesi sono i genitori di Annalise, che si presentano a rovinare il mood e a rovesciare caffè sui vestiti di Olivia (SACRILEGIO), e la procuratrice cattivissima che si oppone alla class action ricorrendo a trucchi come l’assistente travestito da fattorino della pizza. D’altra parte, dopo l’orsacchiotto telecamera, non possiamo stupirci più di niente.

Il colmo della sfiga è il giudice che sembra avere tutte le intenzioni di affossare le richieste di Annalise ma, secondo colpo di scena! proprio quel giudice in passato aveva fatto affermazioni anti-razziste che la Keating ricorda a memoria fra migliaia e migliaia di casi. Fra la memoria da fare invidia a Wikipedia e le pillole di incoraggiamento di Olivia, le cose sembrano mettersi bene per l’iniziativa di Annalise.

A fine puntata Annalise ha la sua class action ben lanciata, Olivia ha avuto svariate prese di coscienza e risvegli spirituali, tutto va bene. Anzi no, perché Laurel sta per scoprire cosa nasconde la sua mammina, Asher e Michaela potrebbero ritrovarsi presto in crisi e, terzo colpo di scena! Simon è uscito dal coma ed è pronto, com’è giusto che sia, a rovinare la festa a tutti.

Tirando le somme il crossover è stato un esperimento interessante, ma non del tutto soddisfacente: non è stata una grandissima idea sommare due caratteri tanto simili, le due protagoniste si depotenziano a vicenda, ed essendo due macchine da guerra già singolarmente, insieme sono un po’ troppo inarrestabili perché ci sia una vera tensione o suspense.

Il mash-up potrebbe comunque aver dato un bello scossone alle due serie, entrambe un po’ stagnanti. Alla prossima settimana!

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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