Scandal: il recap della 6×06

0

Extintion, la sesta puntata di questa stagione di Scandal andata in onda ieri sera negli USA, si ricollega direttamente alla prima, intitolata Survival of the fittest (qui il nostro recap) e trattasi di un lungo flashback incentrato sul personaggio di Papà Pope, così ribattezzato perché non siamo sicuri se chiamarlo Eli o Rowan.

Si comincia con la giornata tipo di Papà Pope, quasi due mesi prima delle elezioni: dopo un po’ di ginnastica mattutina e una robusta colazione, il nostro candidato al premio “peggior figura paterna nella storia della serialità televisiva” riceve per posta un simpatico modellino di dinosauro e poi si reca a una conferenza, sempre sui dinosauri. Come vi abbiamo già fatto notare qui, quest’uomo ha davvero una passione per le lucertolone estinte. A tenere la conferenza è una sua vecchia fiamma, Sandra, conosciuta ai tempi in cui era un rampante giovane archeologo e ancora non aveva cominciato a progettare stragi e rovesciare governi. Sandra lo invita a unirsi al suo progetto di ricerca, e Papà Pope acconsente allegramente: nel frattempo ha consigliato a Olivia di affondare la nascente storia d’amore fra Mellie e Marcus, al grido di “i sentimenti sono una debolezza”. Esaurita così la sua quota settimanale di cattive azioni, gli resta molto tempo libero per dedicarsi alla paleontologia.

.

Tuttavia, appena iniziato a lavorare con la vecchia amica, si rende conto di essere sotto sorveglianza e passa subito all’azione: preso in prestito un vinile di Marvin Gaye da Olivia (ricordandoci così che sarà un villain, ma ha un eccellente gusto musicale) lo usa per avvicinarsi a Sandra e poi la minaccia di ucciderla se non gli rivelerà chi lo sta spiando. Davvero romantico. La sua mossa fa uscire allo scoperto la misteriosa organizzazione rappresentata dalla donna in rosso dello scorso episodio, e subito si arriva al dunque: se Pope non farà arrivare Mellie Grant alla presidenza, Sandra verrà uccisa.

Papà Pope, privo dei potenti mezzi di cui una volta disponeva, le tenta tutte: indaga su Jennifer Fields, trucca delle macchine elettorali, ma viene fermato da Olivia, tenta di spedire all’estero Sandra (con la quale nel frattempo ha riallacciato una relazione), ma lei si rifiuta. Insomma, nessuno dà più retta all’uomo che una volta si faceva chiamare Comando. Dalle stelle alle stalle.

A due giorni dalle elezioni, Sandra viene sequestrata per costringere Pope ad assassinare Vargas e incastrare Cyrus Beene. Finalmente, quindi, scopriamo com’è andata veramente: il cecchino che apparentemente aveva sparato a Frankie Vargas, presidente eletto, era solo un diversivo. In realtà, è stato proprio Papà Pope a sparargli da sotto il palco. Non si capisce come mai gli esperti di balistica dei servizi segreti statunitensi non riescano a distinguere la traiettoria e i proiettili di tre colpi di pistola da altrettanti colpi di un fucile di precisione, ma sorvoliamo. Questa è Scandal, mica CSI.

Se pensava, facendo la sua parte, di liberarsi dei suoi ricattatori, Papà Pope ha però fatto male i conti: gli viene fatto capire che, finché sarà legato a Sandra, sarà sempre manipolabile. Pope quindi uccide lui stesso la sua amata Sandra, ma neanche così si libera dal controllo della misteriosa organizzazione, che ora minaccia Olivia.

Parlando con la figlia, lo sconfitto Papà Pope sostiene di non essere un predatore, ma una preda; perché, proprio come sosteneva all’inizio della puntata, tenere a qualcuno è una debolezza, a cui lui non è immune.

Il colpo di scena di questo episodio, che dovrebbe essere la scoperta, dopo tanta attesa, del vero assassino di Vargas, si perde in quello che è lo scopo dell’intera puntata: farci rivalutare la figura del cattivissimo Eli/Rowan in contrasto con i nuovi antagonisti, cosa che però non riesce del tutto. Magari avrebbe funzionato se non gli avessimo visto ammazzare la fidanzata senza pensarci due volte. Però una curiosità rimane: come mai i bad guys vorranno proprio Mellie nello Studio Ovale? Alla prossima puntata!

Share.

About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

Leave A Reply