Scandal: il recap della 6×11

0

Una legge non scritta di Scandal stabilisce che, per ogni scena di sesso in cui è coinvolto David Rosen, un personaggio debba morire. Capirete dunque che lo scambio di effusioni in apertura di puntata fra lo stimato Procuratore e la sua nuova fiamma, che come ricorderete è la Bionda Cattiva (alias la Donna in Rosso), abbia messo subito sul chi vive noi aficionados. Subito entra in scena Jake, pure lui con un discreto punteggio nel Totomorto di Scandal, rivelando a David che la sua fidanzata ha fatto uccidere Vargas e incastrato Cyrus.

Anche Mellie viene finalmente messa al corrente dell’accaduto. Inoltre, come concordato con il Presidente Grant, Olivia le dice che non ha più alcuna possibilità di diventare Presidente, non in questo modo: non reggerebbe il senso di colpa di aver vinto le elezioni grazie a un omicidio. Nel frattempo un Cyrus ancora traumatizzato è stato scagionato da David e rilasciato; accompagnato da Abby, si è sistemato in una stanza d’albergo.


Nonostante tutte le accuse contro di lui siano cadute, il comitato elettorale che dovrebbe proclamarlo presidente eletto potrebbe avere ancora dei dubbi circa la sua incarcerazione; Olivia insiste quindi perché Mellie scelga ciò che è giusto per il P
aese, facendosi da parte e appoggiando la Presidenza Beene.

Inizialmente Mellie sembra accettare, ma poi l’intervento di Elizabeth North le fa cambiare idea e decide di non rinunciare alla sua candidatura, intraprendendo una campagna mediatica per mettere in dubbio la capacità di Cyrus di governare.

Decisi a vedere rispettata la scelta degli americani, che era ricaduta su Frankie Vargas, Olivia e la sua squadra si mettono al lavoro per ripulire l’immagine di Cyrus; persino Huck fa la sua parte, nonostante si trovi ancora convalescente nel letto di Olivia con tanto di vestaglia rosa. Tutto questo a dispetto del fatto che lo stesso Cyrus, ridotto all’ombra di sé stesso dal periodo trascorso in prigione, non creda di poter vincere e non voglia neanche vedere Olivia, dopo che lei l’ha abbandonato in galera credendolo colpevole.Anche Papà Pope è contrario all’iniziativa di Olivia, e le consiglia caldamente di smettere di aiutare Cyrus, o entrambi potrebbero essere uccisi dalla misteriosa organizzazione guidata dalla bionda malefica e dall’uomo di nome Peus.

Tanto per cambiare Liv si rifiuta di dar retta a suo padre e fa in modo che la vedova di Vargas appoggi la candidatura di Cyrus. A rovinare tutto, però, arriva un’intervista televisiva a Michael, il marito di Cyrus, il quale afferma che non lo ritiene colpevole di aver ucciso Vargas, ma lo accusa di essere un bugiardo e un traditore, e quindi inadatto alla presidenza. Mellie nega di aver organizzato l’intervista a Michael, e Olivia sospetta che si tratti di una mossa di suo padre per tenerla al sicuro.

Dopo un incontro con Olivia, che gli riferisce la situazione con Rowan, Fitz decide di intervenire e incoraggia Cyrus a non arrendersi, convincendolo a indire una commovente conferenza stampa in cui dichiara di non meritare la presidenza come la meritava Frankie, ma che offrirà comunque i suoi servigi alla Nazione.

Intanto Elizabeth ha fatto incontrare a Mellie i suoi “benefattori”, ovvero Peus e la donna bionda, che le dicono di avere il collegio elettorale sotto controllo: sarà lei a diventare Presidente, in modo da agire come il loro cavallo di Troia (da qui il titolo della puntata, Trojan Horse) all’interno dello Studio Ovale. Quando Mellie rifiuta recisamente, la donna bionda uccide Elizabeth spaccandole la testa con una mazza da golf e la minaccia di far uccidere i suoi figli se non obbedirà.

Rimasta sola e in preda al panico, Mellie chiama Olivia e le racconta tutto, dicendole che anche volendo non può più rinunciare all’elezione, per il bene suo e dei suoi figli. Olivia la affida a Jake, che dall’alto della sua pluriennale esperienza in fatto di omicidi e occultamento di cadaveri, la rassicura: in quanto suo vicepresidente, si prenderà cura di lei.

Quando si rivolge a Fitz, Olivia scopre un nuovo problema: l’attuale fidanzata del Presidente Grant, ovvero la direttrice del FBI Angela Webster, ha iniziato a indagare su di lei scoprendo un suo versamente bancario a favore di Tom Larson, che si era autoaccusato come l’esecutore dell’omicidio di Vargas. Fitz vorrebbe dirottare le indagini sul vero colpevole, ovvero Rowan, ma Olivia si oppone: se il comitato elettorale è stato compromesso da Peus, farsi arrestare come mandante dell’attentato a Frankie Vargas potrebbe essere l’unico modo per impedire l’elezione di Mellie.

Nonostante l’ultimatum di Olivia, che minaccia di chiudere definitivamente qualsiasi rapporto fra loro nel caso suo padre fosse arrestato, Fitz scippa l’indagine ad Anela (cosa che porta alla rottura fra i due) e fa prendere in custodia Papà Pope dagli agenti federali. Senza ulteriori impedimenti, il collegio elettorale dichiara che Mellie sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti.

Infuriata, Liv si precipita da Fitz per fargli una lavata di capo e scopre che l’arresto di suo padre è stata solo una messa in scena; ora è al sicuro dall’organizzazione di Peus e può collaborare con loro per sconfiggerla. Commossa da ciò che ha fatto per lei, Olivia lo bacia; tripudio dei fan della coppia Olitz in mezzo mondo. Erano due stagioni che aspettavamo questo momento: chiaramente la serie arrancava senza lo scandalo iniziale, quello della relazione fra la fixer e il Presidente. Alla prossima puntata!

Share.

About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

Leave A Reply