Scandal: il recap della 6×14

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La nuova puntata di Scandal, dall’ironico titolo Head Games (capirete poi perché ironico) riprende esattamente da dove avevamo lasciato la volta scorsa: l’attacco terroristico è stato bloccato, Peus e la bionda malefica neutralizzati, Olivia e il suo Fitz sembrano più innamorati che mai e Quinn ha finalmente il tempo di scegliere un abito da sposa con l’aiuto di Huck nell’improbabile ruolo di damigella d’onore. Insomma, un momento di trionfo per tutti tranne che per i soliti noti: David, che non si rassegna all’idea di essersi fatto sfuggire Samantha, alias Grace, alias bionda cattiva; e Abby, che si sente ancora esclusa dal Presidente Grant a causa del suo coinvolgimento con la misteriosa organizzazione criminale.

La situazione dei due disgraziati viene sbloccata da Rowan, che prima di darsi alla macchia come programmato (a dispetto delle insistenze di Olivia affinché rimanga) non vuole lasciare questioni in sospeso e regala a David un bel pacchettino con dentro la testa mozzata della bionda manipolatrice. Il povero David, che non si capisce come abbia fatto a diventare procuratore visto che ha la prontezza di spirito di un bradipo in coma, ha la brillante idea di portare la scatola a casa di Abby perché gliela tenga in fresco, in attesa che Jake risolva la situazione e usi il DNA della bionda per scoprire la sua vera identità. Scopriamo così una scioccante verità: David Rosen non possiede un frigorifero.

Nel frattempo, alla Pope & Associati, è in corso un altro tipo di dramma. Punta sul vivo all’idea che Olivia abbandoni lo studio dei Gladiatori in doppiopetto per dedicarsi esclusivamente allo Studio Ovale, Quinn rifiuta di credere alle insinuazioni del fidanzato Charlie e si butta sul lavoro. Stavolta si tratta di analizzare i fascicoli di alcuni carcerati per trovarne uno al quale il Presidente Grant possa concedere il perdono presidenziale prima di concludere il suo mandato. Ad attirare l’attenzione di Quinn è Sean, un uomo di colore condannato per omicidio nonostante sia innocente.

Con Olivia impegnata nella creazione del consiglio dei Ministri di Mellie, i Gladiatori devono indagare da soli sul caso di Sean, guidati esclusivamente dall’istinto di Quinn. Jake intanto, grazie al campione di DNA della donna bionda, ha scoperto che lei e Peus prendevano ordini da un misterioso capo, e si è messo sulle sue tracce.

Con il suo mandato ormai a pochi giorni dalla scadenza, Fitz ha una discussione con Marcus a proposito del suo discorso conclusivo e di quale dovrebbe essere il suo lascito finale alla Nazione. L’addetto stampa non è d’accordo sulla sua posizione a proposito della comunità nera negli Stati Uniti, e non ci pensa due volte a chiarire la sua opinione, a dimostrazione di quanto fra i due sia nata una certa stima. Marcus preferisce addirittura l’offerta di lavoro nella fondazione di Fitz a quella di Mellie come capo delle comunicazioni della Casa Bianca, con gran delusione della futura Presidente che sperava di riavvicinarsi al suo ex.

Tornando alla Pope & Associati, troviamo che è in corso una lite accesa: Olivia se la prende con Quin a proposito di Sean, dal momento che non ha in mano niente di concreto per scagionare il condannato, ma la ragazza si fida del proprio istinto e accusa la sua mentore di tenere ormai più al potere che a difendere le cause giuste.

Anche senza l’approvazione di Olivia, quindi, Quinn presenta a Fitz il caso di Sean esortandolo a concedergli la grazia. Si tratta di una mossa azzardata che potrebbe attirare al Presidente molte critiche proprio nella fase finale del suo governo, ma Fitz accetta e ne fa menzione nella sua ultima intervista ufficiale, con gran soddisfazione di Marcus…e anche di Olivia che, si scopre, aveva orchestrato tutto per mettere alla prova Quinn e assicurarsi che fosse pronta a prendere le redini dello studio dopo di lei.


Sembra proprio che l’avventura dei nostri protagonisti stia volgendo al termine, in modo pacifico anche se un po’ malinconico. Ma ecco arrivare il colpo di scena: proprio quando Rowan sta per spiccare il volo col suo jet privato, Olivia lo intercetta per riportarlo alla Casa Bianca. Ci sarà bisogno anche di lui per affrontare il capo della misteriosa organizzazione, la cui identità è stata appena scoperta di Jake: è Maya, la madre di Olivia. E con questa rivelazione, diciamocelo, non esattamente imprevedibile ci avviamo alla conclusione di questa sesta stagione di Scandal. Ci ritroviamo la prossima settimana per il doppio finale di stagione!

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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