Scandal: il recap della 7×15

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Ricorderete che la scorsa puntata si era chiusa con l’arresto di Charlie, accusato di aver dirottato l’Air Force Two. Quinn si era quindi rivolta a Olivia, concordando una tregua allo scopo di fermare i piani di conquista di Cyrus. Alla santa alleanza, oltre a Liv e ai Gladiatori, si uniscono Fitz, Marcus e David: dalle indagini congiunte viene fuori che a perseguire Charlie è Lonnie Mencken, procuratore generale fino a quel momento integerrimo, che però in qualche modo si è lasciato corrompere da Cyrus. L’ultima parte del piano di Cyrus viene finalmente svelata: vuole costringere Charlie a firmare una confessione in cui dichiara che il mandante del dirottamento è Mellie. L’ex sicario è però refrattario alla tortura e Cyrus decide di rivolgersi direttamente a Quinn, chiedendole ci convincere il fidanzato a firmare. La proposta di patteggiamento apre una nuova crepa tra Quinn, che è tentata di accettare, e Olivia, che non è disposta a sacrificare la presidenza di Mellie per salvare Charlie. La tensione di taglia con un grissino. Nel frattempo, sia Fitz che Marcus si rivolgono direttamente a Mellie, ma lei si rifiuta di credere che Cyrus abbia organizzato il suo stesso dirottamento. Il comportamento da Dio in terra di Beene però la insospettisce, e incarica Jake di verificare la possibilità che Olivia abbia ragione.

Intanto i Gladiatori seguono la pista Mencken: il procuratore raccomandato da Cyrus deve pur avere qualche scheletro nell’armadio. A scoprire la verità è David, che per contratto deve fare qualcosa di utile almeno una volta a stagione: Mencken non vuole l’impeachment di Mellie perché corrotto da Cyrus, ma perché crede davvero che lei sia indegna della presidenza, e soprattutto perché non ha fatto niente per regolamentare il possesso delle armi e lui ha perso suo figlio in una sparatoria. Un movente un po’ tirato per i capelli, e la questione delle armi meriterebbe più di una veloce menzione all’interno di un classico monologo da super-villain di 007.

Olivia, che come un’alcolista riabilitata passa il tempo a chiedere scusa a tutti, chiede perdono a Quinn dicendole che in seguito a tutti gli errori che ha commesso non si fida più del suo stesso istinto, e che quindi appoggerà qualsiasi decisione lei prenda perché l’unica di cui si fida al momento è proprio Quinn. Il motivo è che, apparentemente, la ragazza non ha mai “perso la strada”, è rimasta buona. Con buona pace di quella sua fase in cui torturava persone a caso come hobby. Commossa, Quinn decide quindi di rifiutare l’accordo con Cyrus ma è tutto inutile: Jake si è schierato con il vice-presidente e ha ottenuto la confessione di Charlie con il semplice stratagemma di minacciare di morte la sua famiglia. Com’è che nessuno ci aveva pensato prima?

La puntata si chiude con Mellie che viene a sapere di essere stata denunciata da Mencken e abbandonata da Jake. Infuriata, si rivolge quindi a Olivia e le chiede di uccidere Cyrus. Ma come? Appena caduta dalle nuvole il suo primo pensiero è l’omicidio? Non una mossa molto presidenziale, che in più rischia di compromettere la redenzione di Olivia. Ma che ci sarà una soluzione alternativa è praticamente garantito. Mancano solo tre puntate alla fine definitiva della serie: succederà sicuramente qualcosa di memorabile. Alla prossima puntata!

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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