Scandal: il recap della 7×16

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Si ricomincia da dove avevamo lasciato: Mellie e Olivia in un losco tunnel sotterraneo a discutere pro e contro di un eventuale assassinio di Cyrus. Olivia sta ancora seguendo il percorso in dodici passi per uscire dalla dipendenza da potere, e quindi è comprensibilmente restia a riprendere le vecchie abitudini; d’altra parte Mellie non ha nessuna intenzione di vedere la sua presidenza affossata, anche perché sarebbe una battuta d’arresto per le donne al potere in generale. Con l’aiuto dei Gladiatori, la Pope decide per un piano alternativo: attirare Cyrus nella stanzetta che usa per complottare con Lonnie Mencken e trattenerlo finché non saltano fuori abbastanza prove contro di lui. Mentre Olivia e Huck sequestrano Cyrus, tocca a Quinn e Abby hackerare il telefono del malvagio vicepresidente. Ne consegue un surreale siparietto in cui Abby impara le basi dello spionaggio informatico in cinque minuti. Un bel momento per la solidarietà femminile; un po’ meno per la credibilità della serie.

Tutto ciò fa pensare: perché il piano di Cyrus, che finora ha previsto tutto, non comprende contromisure nei confronti di Olivia e dei suoi alleati? A quanto pare è quel che si chiede anche Jake, ma Cyrus, ormai col delirio di onnipotenza, liquida la sua proposta di attacco preventivo e prontamente finisce sequestrato. Le ultime parole famose.

All’Ammiraglio Ballard, come sappiamo, non piace essere trattato con condiscendenza: tra Cyrus che lo considera un lacchè, Mellie che gliene dice di tutti i colori e la moglie-trofeo Vanessa che lo assilla, Jake perde le staffe e decide di mettersi all’opera. Grazie a una soffiata di Lonnie, che sta diventando rapidamente il personaggio più odioso della serie, rintraccia Cyrus e lo salva un attimo prima che Olivia gli serva un bel bicchiere di vino al cianuro. Una fortuna anche per la Pope, che in fondo non aveva nessuna voglia di far fuori il suo ex mentore, ma che pensava di non avere scelta dal momento che l’hacker di Cyrus, rintracciato da Quinn, non può testimoniare in quanto stecchito.

Nel frattempo, Marcus è venuto a sapere delle cattive intenzioni di Mellie e, preoccupato per lei, ne parla con Fitz. Quest’ultimo, che da quando è fuori dai giochi si cala sempre più nel ruolo di Grillo Parlante, incoraggia l’ex moglie a non commettere i suoi stessi errori e a trovare una soluzione alternativa. Incontrando di nuovo Olivia nel tunnel delle cospirazioni, Mellie si accorda con lei per affrontare la situazione non con la forza, come hanno fatto tutti gli uomini in carica prima di lei, ma da donna, ovvero con intelligenza. #girlpower.

La presidente Grant, quindi, indice una conferenza stampa annunciando al mondo la propria innocenza e l’esistenza di un complotto contro la sua amministrazione. Olivia, nel frattempo, è tornata con Fitz per motivi non chiarissimi. Tutti felici, dunque? Non proprio. Jake ha deciso di mettere le cose in chiaro con Cyrus e affermare che la loro è un’alleanza alla pari, non un contratto di servitù; e per sottolineare il concetto mostra al suo socio il cadavere di Vanessa, che ha fatto un commento di troppo. Come riusciranno i nostri eroi a risolvere questo pasticcio in sole due puntate? Non lo sappiamo, ma non vediamo l’ora di scoprirlo.

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Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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