Chris viene invitato da Rose, la ragazza che frequenta da qualche mese, a passare il weekend nella tenuta dei genitori di lei, in Alabama. La mamma e il papà di Rose non sanno che la figlia ha una relazione interrazziale, e nonostante i timori sulla loro reazione, Chris accetta. Scoprirà ben presto che la famiglia, e i loro strani amici, nutrono un interesse alquanto particolare per gli afroamericani. Scappa – Get Out, è l’esordio alla regia dell’attore comico Jordan Peele, che firma anche la sceneggiatura e si ritaglia un piccolo ruolo in questa opera low budget – già fenomeno internazionale – che mescola horror, thriller e commedia in maniera del tutto scanzonata e originale. Le atmosfere richiamate dal film di Peele, lambiscono quelle dei fanta-thriller del cinema anni Settanta, che denunciavano l’inquietudine e le contraddizioni sociali annidate sotto la superficie di ottimismo, perbenismo, di fiducia incondizionata nel sogno americano. Sfruttando proprio la paura scaturita dall’ignoto, dal vicino, dal non detto: La fabbrica delle mogli, Coma profondo, Sindrome cinese, e molti altri.

Delirio d’onnipotenza e sperimentazione scientifica si sposano in  un quadro inquietante che mette sotto i riflettori razzismo, scontri etnici, pregiudizi, nell’epoca post Obama. Alleggerendo (almeno apparentemente) il tutto con l’aiuto della satira, dell’umorismo – che pone Scappa – Get Out su un piano diverso e in un certo senso divergente rispetto a tutti i film arrivati alla ribalta dopo le polemiche degli Oscars So White –, cercando anche il ridicolo, sfiorando il grottesco e il paradossale. A dare volto e corpo al protagonista, nel suo labirintico percorso verso gli antri più oscuri del progresso umano, l’attore britannico Daniel Kaluuya (già visto in Black Mirror), davvero una bella scoperta, che regala una marcia in più a questo piccolo film dal ritmo coinvolgente e intrigante. Come It Follows – per restare alla contemporaneità, seppur siamo di fronte a due prodotti molto differenti – portava a galla le inquietudini sull’intimità e sulle pulsioni carnali di una società affetta da molteplici ‘morbi’, Scappa – Get Out ripropone in chiave a tratti farsesca e decisamente provocatoria un problema sociale e culturale irrisolto con il quale l’America prima o poi dovrà confrontarsi, togliendo di mezzo il paravento del politically correct.

75%
75%

Delirio d’onnipotenza e sperimentazione scientifica si sposano in un quadro inquietante che mette sotto i riflettori razzismo, scontri etnici, pregiudizi, nell’epoca post Obama. Alleggerendo (almeno apparentemente) il tutto con l’aiuto della satira

  • Voto di Nicoletta Scatolini
    7.5
Share.

About Author

Per me il cinema è un meraviglioso gioco, o un gioco meravigliosamente serio. Che viaggia al confine tra il Maestro della suspense Hitchcock, il nonsense dei fratelli Marx e di Mel Brooks, la poesia di Chaplin. Fino a toccare le acrobazie linguistiche di Tarantino, e quelle fisiche del cinema di Hong Kong.

Leave A Reply