Sundance Film Festival 2017: trionfa I don’t feel at home in this world anymore di Macon Blair

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Si è conclusa anche questa edizione del Sundance Film Festival con la vittoria di I don’t feel at home in this world anymore di Macon Blair (Gran Premio della Giuria). Il regista, qui al suo debutto dietro la macchina da presa dopo aver avuto una lunga carriera da attore (lo abbiamo visto in Blue Ruin e Green Room), si è ritrovato a dirigere un cast composto da grandi nomi, tra cui Melanie Lynskey e Elijah Wood. Il film tratta la storia di una donna decisa a dare la caccia ai ladri che hanno rubato l’argenteria della nonna, raccontata con dei toni  che ricordano il cinema indipendente degli anni ’90 con omaggi a diversi registi come Fincher, Soderbergh, Tarantino e Jarmusch.

I don’t feel at home in this world anymore debutterà su Netflix il prossimo 24 Febbraio ma ancora non è chiaro se sarà inserito anche nel catalogo italiano. Di seguito vi lasciamo un primo trailer del film e a seguire la sinossi ufficiale.

SINOSSIRuth, un’assistente infermiera depressa, torna dal lavoro per trovare merda di cane sul suo prato e la sua casa svaligiata, con il ladro che ha fatto fuori la sua argenteria e un computer portatile. Persa la fede nella polizia (e forse nell’umanità nel suo complesso), Ruth inizia ad indagare da sola, unendo le forze con il suo imprevedibile, nonchè colpevole della merda di cane, vicino di casa Tony. Dopo aver localizzato il computer portatile, le tracce li porteranno ad un negozio dell’usato, ad una banda di criminali degenerati e ad un pericoloso e bizzarro mondo sotterraneo di cui non avevano alcuna conoscenza. Debutto eccezionale di Macon Blair con uno stile di narrazione esuberante e pieno di personalità, inventiva visiva, personaggi idiosincratici e colpi scena selvaggiamente imprevedibili. Il tono dark, lo humour impassibile, un tocco sanguinoso in crescendo e un universo morale contorto evocano i fratelli Coen, ma ancor più affascinante è il viaggio profondamente inquietante che porta Ruth attraverso la vulnerabilità umana e una violenza crescente, con la sua ricerca che non sarà più improntata al suo computer portatile, ma diventerà un modo per elaborare un mondo che per lei ormai non ha più senso.

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Il suo cinema del cuore è quello che sta tra Margot Tenenbaum e Frances Ha. Una volta ha anche provato a vedere un cinecomic, ma è una cosa divertente che non farà mai più

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