Samuele è un ragazzo alla soglia dei diciassette anni ossessionato dallo skateboard. Vive con sua madre (Jasmine Trinca) e non è granché ferrato sulle esperienze dell’amore ma l’incontro con Alice, una coetanea di certo più navigata, rivoluzionerà la sua vita in maniera irreversibile. Slam – Tutto per una ragazza, presentato nella sezione Festa Mobile del Festival di Torino e basato sul romanzo omonimo di Nick Hornby, rappresenta una piccola ondata di aria fresca per il cinema italiano, per quanto le basi narrative non vengano pienamente sfruttate.

Il regista Andrea Molaioli (La ragazza del lago), co-sceneggiatore insieme a Francesco Bruno e Ludovica Rampoldi, tenta di riprodurre su base filmica la freschezza narrativa del romanzo di Hornby ed effettivamente, se ci si dovesse soffermare solo sulla parte dialogica, Slam è ricco di gag esilaranti, botta e risposta indovinati ed un tentativo di sovvertire la prevedibilità. Purtroppo sono i twist narrativi a risentirne, tant’è vero che il tutto sembra una farcitura ben studiata di vecchi prodotti come The family Man o il recente Piuma. Nonostante ciò, il film mantiene una delicatezza e un garbo nient’affatto scontati in un panorama cinematografico dove, pur di rischiare, si scade nell’eccesso e nella rappresentazione di macchiette. L’unico personaggio ai limiti del caricaturale è il padre di Sam, interpretato da Luca Marinelli, tuttavia il suo innegabile talento ne ammortizza l’impatto, costruendo un efficace contraltare ai restanti ruoli adulti.

La trovata del viaggio nel tempo, intessuta similmente ad About Time, si amalgama piuttosto bene con i temi principali della pellicola, primo fra tutti l’ incorrere negli “sbagli” genitoriali. Sam, più che scosso dalla separazione dei suoi, soffre per essere stato, almeno in parte, la rovina della carriera della madre e teme di patirne la stessa sorte. Il time travelling, sebbene rischiasse di disperdere il focus narrativo, irrobustisce anche il rapporto del ragazzo con la bella Alice. Lei, quasi alla stregua di una musa stilnovistica, per quanto il piacere carnale non sia escluso, sarà il motore immortale dell’esistenza del ragazzo, o almeno così appare. Slam, in modo garbatamente innocente, si domanda se nelle nostre vite esistano dei punti fissi o siano destinati invece a svanire a causa dello scorrere del tempo.

70%
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Awesome

Slam - Tutto per una ragazza, rappresenta una piccola ondata di aria fresca per il cinema italiano, per quanto le basi narrative non vengano pienamente sfruttate.

  • Voto di Slam - Tutto per una ragazza
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