Colorato, sciocco e ottimista: è l’episodio pilota di The Bold Type, la nuova serie fresca di debutto su Freeform (ex ABC Family ). Scegliendo di ignorare allegramente e deliberatamente una quisquilia come la verosimiglianza, The Bold Type ci trasporta in una realtà alternativa fatta di ambienti di lavoro creativi e stimolanti, in cui le donne si aiutano a vicenda a fare carriera. Non dimentichiamo che il canale Freeform appartiene alla Disney.

A metà fra Sex and the City e Il diavolo veste Prada , la storia è ispirata alla vita di Joanna Coles, ex direttrice di Cosmopolitan nonché produttrice esecutiva della serie, e segue le vicende lavorative e sentimentali di tre ragazze newyorkesi. Jane, Kat e Sutton sono grandi amiche: a unirle è Scarlet , la rivista femminile presso la quale lavorano. Le loro vite iniziano a cambiare quando Jane (la Katie Stevens di Faking It) viene promossa da assistente ad autrice, e scopre che la scrittura comporta una serie di sfide che metteranno alla prova il suo modo di vedere sé stessa e gli altri. Durante la travagliata stesura del suo primo articolo viene a conoscenza della relazione clandestina che la sua amica Sutton, assistente interpretata da Meghann Fahy (Miss Sloane), intrattiene con Richard , membro del consiglio di amministrazione, interpretato da Sam Page (Mad Men, Desperate Housewives). Nel frattempo Kat (Aisha Dee), direttrice del reparto social media , nel tentativo di ottenere una storia esclusiva per la rivista, fa conoscenza con una brillante fotografa che le fa mettere in dubbio la sua sessualità. Potendo contare l’una sull’altra, le ragazze si fanno strada in modo più o meno abile, ma sempre molto divertente, fra le difficoltà piccole e grandi che incontrano alla sede di Scarlet e nella vita privata. E dove non arriva l’amicizia interviene Melora Hardin (Monk , Transparent) nei panni di Jacqueline , direttrice di Scarlet: tosta ma anche materna, è una Miranda Priestly depotenziata e politically correct che guadagna in femminismo ciò che perde in iconicità. Jacqueline non fa sconti alla sua redazione, ma al tempo stesso si assicura che le sue giovani protette diano il meglio di sé stesse sia come dipendenti che come persone.

The Bold Type è ben lungi dall’essere un capolavoro, con la sua trama non particolarmente originale e i suoi conflitti iper semplificati; ma dispone di un cast che, se non eccezionale, è fresco e dinamico, e crea un bell’equilibrio fra i personaggi. Impossibile non provare empatia per le tre giovani protagoniste, e non immedesimarsi nell’idealismo di Kat, nel pragmatismo di Sutton, nell’ingenuità contagiosa della romantica Jane. Così come l’immaginaria redazione di Scarlet, che combatte lo stereotipo di rivista superficiale e antifemminista a colpi di articoli sulla liberazione sessuale e di impegno politico ben dissimulato, The Bold Type mette in scena tematiche attualissime come l’uso dei social media, l’orientamento sessuale, le difficoltà lavorative dei millennials . E anche se la rappresentazione è semplificata o poco aderente alla realtà, fa piacere veder trattare temi che ci riguardano da vicino.

Insomma, The Bold Type non sarà la serie d’autore che citiamo per darci arie da intellettuali, ma è perfetta per l’estate, da guardare con le amiche per regalarsi un momento di evasione senza impegno.

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Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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