The Gifted: la recensione dell’episodio pilota

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Se avete appena visto quel pasticcio di Inhumans (qui la nostra recensione) e volete consolarvi con qualcosa di poco impegnativo, ma comunque relativo ai fumetti, potete buttarvi su The Gifted. Questo teen-drama, di poche pretese, ma pieno di azione, arriverà in Italia il 18 Ottobre sul canale FOX e si inserisce nel filone dei film sugli X-Men e i mutanti – di cui, ricordiamolo, è la 20th Century Fox a detenere i diritti, non i Marvel Studios.

In un momento in cui gli X-Men sono inspiegabilmente scomparsi, la comunità segreta dei mutanti deve organizzarsi clandestinamente per difendersi dalle persecuzioni e, in particolare, dalle Sentinelle, un’agenzia governativa segreta che rapisce chiunque manifesti abilità sovrumane. Jamie Chung (Once Upon a Time) interpreta Clarice Fong alias Blink, una ragazza con il dono del teletrasporto, in fuga dalla polizia; per aiutarla interviene una squadra di giovani mutanti, capeggiata da Thunderbird (Blair Redford) e Marcos Diaz alias Eclipse (lo Sean Teale di Skins e Reign). Durante il salvataggio di Blink, però, a essere catturata dalle forze dell’ordine è la compagna di Marcos, Lorna, detta Polaris (Emma Dumont).

È così che il gruppo entra in contatto con Reed Strucker, procuratore che si occupa dell’accusa contro Lorna, ed è al tempo stesso padre inconsapevole di due mutanti adolescenti. Quando i poteri del figlio di Reed, Andy (Percy Hynes), si manifestano in tutta la loro pericolosità innescati da un episodio di bullismo, anche sua sorella Lauren (la Natalie Alyn Lind di Gotham) esce allo scoperto come mutante, e l’intera famiglia è costretta a entrare in clandestinità. Stephen Moyer (True Blood) dà vita a un Reed Strucker che, nel giro di poche ore, passa dal suo lavoro di persecutore di mutanti al disperato tentativo di salvare i suoi figli dalle Sentinelle; e per ottenere la protezione della rete segreta di mutanti, è disposto ad aiutare Marcos nell’orchestrare l’evasione di Lorna.

L’episodio ha una trama stereotipata, quasi da serie supereroistica targata CW, ma trova la sua forza nel cast corale. The Gifted non solo mette in scena una serie di personaggi che nella saga degli X-Men sono marginali, o addirittura inventati ad hoc, cosa che permette di esplorare nuove direzioni rispetto all’universo narrativo preesistente; sfoggia anche un cast fatto di volti nuovi e freschi, su cui spiccano i veterani Stephen Moyer e Amy Acker (Angel, Person of Interest) nel ruolo di sua moglie Caitlin. La presenza dei coniugi Strucker, una coppia normale in un mondo di mutanti, rappresenta un elemento di interesse che sicuramente varrà la pena approfondire.

The Gifted non sarà certo un capolavoro, ma ha solide basi: lo showrunner è Matt Nix, autore di Burn Notice, mentre Bryan Singer, regista di vari capitoli della saga degli X-Men, è produttore esecutivo. Se a questi fattori sommiamo una puntata pilota moderatamente avvincente, con effetti speciali ben calibrati e che solleva la giusta quantità di interrogativi, possiamo contare su The Gifted per dieci puntate di onesto intrattenimento.

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d’animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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