The Looming Tower: la recensione della nuova serie Hulu

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Approda in streaming sulla piattaforma Hulu la nuova serie The Looming Tower, basata sull’omonimo libro di Lawrence Wright. Dieci puntate che ricostruiscono i tre anni precedenti all’attentato dell’11 Settembre 2001 contro il World Trade Center a New York, puntando i riflettori sulle indagini dei servizi segreti statunitensi, che non sono stati in grado di anticipare e fermare l’attacco.

Si parte nel 1998 con il braccio di ferro tra CIA e FBI per il controllo del flusso di informazioni proveniente da Africa, Europa e Medio Oriente, indispensabile per l’anti-terrorismo. Peter Sarsgaard (Blue Jasmine, I Magnifici 7) interpreta Martin Schmidt, direttore della Alec Section, la divisione della CIA che indaga su Al Qaeda. Con l’aiuto della fidata analista Diane (Wrenn Schmidt), Martin porta avanti le sue ricerche su Osama Bin Laden rifiutandosi di condividere le informazioni con l’FBI. La mancanza di collaborazione suscita la rabbia di John O’Neill (Jeff Daniels), ufficiale FBI a capo della sezione anti-terrorismo di New York, che prende l’iniziativa inviando direttamente i suoi sottoposti alla ricerca di cellule di Al Qaeda.

A essere più coinvolto nell’operazione è Ali Soufan, agente FBI di origine libanese interpretato da Tahar Rahim (Maria Maddalena). Il terrorismo islamico rappresenta una sfida personale per Ali, americano di religione musulmana, che in alcuni flash forward diventa anche un testimone nell’inchiesta che seguì l’11 Settembre.

Con una maniacale attenzione ai dettagli e l’impeccabile ricostruzione storica, The Looming Tower è un convincente tuffo nel passato. Anche troppo, per quanto riguarda la rappresentazione femminile: basti pensare all’atmosfera paternalistica della Alec Section. Qua e là ci sono personaggi che sembrano inseriti in nome di un’ipotetica quota rosa, come Heather (Ella Rae Peck), la maestrina con cui Ali ha una relazione resa traballante dei suoi continui impegni di lavoro. Ma il picco della misoginia lo raggiunge O’Neill, con le sue due amanti in città diverse, più moglie e figlie che lo aspettano a casa. Jeff Daniels (The Newsroom, Godless) è fenomenale nel dare vita alla dualità fra l’agente patriottico e la persona orribile che si fondono in O’Neill, eppure non si riesce davvero a provare un briciolo di empatia nei suoi confronti.

Forse è già stato detto troppo sulle dinamiche che hanno portato all’attentato contro le Torri Gemelle, e The Looming Tower è arrivata tardi; o forse semplicemente non ha abbastanza anima per conquistare lo spettatore. Se sappiamo già come va a finire, la storia deve essere davvero avvincente per catturare il nostro interesse, ma non è questo il caso. Peccato.

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Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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