The Terror: la recensione della serie

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Dramma storico, thriller psicologico e horror soprannaturale: è l’insolito mix di generi che compone The Terror, la serie targata AMC e Amazon Video prodotta da Ridley Scott.

Prendendo spunto dall’omonimo romanzo di Dan Simmons, racconta la storia realmente accaduta di una spedizione britannica di esplorazione dell’Artico, che nel 1845 portò le navi Terror e Erebus alla ricerca del mitico passaggio a nord-ovest. Delle due navi sappiamo che scomparvero nel nulla con tutto l’equipaggio, e solo in tempi recenti sono stati ritrovati i relitti, mentre i resti di alcuni marinai sono stati recuperati e hanno raccontato agli archeologi una storia spaventosa fatta di malattie, disperazione e forse anche cannibalismo.

Nell’arco delle sue dieci puntate, The Terror ricostruisce ciò che non conosciamo e si prende anche qualche notevole licenza artistica. È facile immergersi nel piccolo mondo dei navigatori, rigidamente regolato dalle gerarchie: la ricostruzione storica è spettacolare, perfetta in ogni dettaglio. Man mano che i progetti di gloria del capitano John Franklin (Ciaran Hinds) e del suo fido comandante Fitzjames (il Tobias Menzies di Outlander e Il Trono di Spade) si frantumano contro l’impenetrabile distesa ghiacciata del mare artico, ordine e calore si trasformano in freddo e caos. L’unico a prevedere la disfatta è il capitano in seconda Francis Crozier, interpretato da un sublime Jared Harris. Ciò che nemmeno Crozier si aspetta è che ci sia qualcos’altro da temere, oltre alle temperature polari: una misteriosa entità che inizia ad attaccare l’equipaggio.

Quest’avventura d’altri tempi, raccontata in modo estremamente moderno, punta tutto sulla psiche dei suoi personaggi, su come le condizioni estreme facciano emergere nell’uomo sia le migliori qualità che i peggiori istinti. I migliori esempi sono il pacifico dottor Goodsir (Paul Ready), e l’insospettabile villain Cornelius Hickey, ambiguo marinaio interpretato dall’ottimo Adam Nagaitis. È una discesa agli inferi graduale, dal ritmo  lento e introspettivo, non adatto a tutti i palati; non mancano azione e adrenalina, ma è nei dialoghi e nelle scene più “riflessive” che risalta l’altissimo livello di recitazione degli interpreti.

Tutto il cast è eccezionale e la carenza di personaggi femminili, giustificata dall’ambientazione marinaresca, è compensata dalla presenza di Lady Silence (Nive Nielsen), una sciamana Inuit, e dai flashback su Lady Franklin (Greta Scacchi), moglie del capo della spedizione, che non si rassegnò alla sua scomparsa e alla quale in seguito vennero dedicate anche delle ballate. Vera protagonista, però, è spesso l’ambientazione: i paesaggi sono estremamente convincenti e particolareggiati, al punto che si ha davvero la percezione del gelo tagliente dell’Artico.

Nel complesso, The Terror è sicuramente una delle serie migliori degli ultimi anni; e resterà tale, dal momento che si tratta di un evento isolato e non ci saranno altre stagioni. Davvero una bella sorpresa.

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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