Trial & Error: la recensione

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Fresca di debutto sulla NBC, la sitcom Trial & Error si è già attirata parecchio interesse, ma anche qualche critica. Le prime due puntate, da venti minuti ciascuna, sono uscite due giorni fa negli Stati Uniti, e raccontano del processo “Popolo contro Larry Henderson”. John Lithgow (Dexter, The Crown) interpreta Larry, anziano ed eccentrico poeta accusato di aver assassinato sua moglie Margaret. Per difenderlo, viene ingaggiato il giovane avvocato Josh, interpretato da Nick D’Agosto (Heroes, Gotham), che dunque lascia New York per stabilirsi nella piccola cittadina di East Peck, in South Carolina. Il caso si presenta difficile per Josh: le prove contro Larry si accumulano e l’accusa, rappresentata dalla spietata Carol Anne Keane (Jayma Mays, già nel cast di Ugly Betty e Glee), sembra decisa a ottenere la pena di morte.

 

Inoltre Josh ha a sua disposizione solo uno studio di fortuna in un ex laboratorio di tassidermia e il suo gruppo di lavoro non è dei migliori: Steven Boyer interpreta Dwayne,  associato di Josh a cui sembra mancare più di un venerdì, mentre Sherri Shepherd (How I Met Your Mother) è Anne, assistente con una serie di rarissimi disturbi mentali. La comicità sta in gran parte nell’essere sopra le righe di Larry, degli associati di Josh e della maggior parte degli abitanti del luogo, oltre che nello “scontro culturale” fra l’avvocato di New York, visto come un pericoloso outsider, e la retrograda comunità di East Peck, classica cittadina da profondo sud statunitense.

Il talento del cast, in particolare di Lithgow, e una storia abbastanza interessante compensano il fatto che gran parte di Trial & Error sia ripresa da Parks And Recreation: il genere mockumentary, l’ambientazione cittadina, la dinamica “capo entusiasta VS associati ottusi”, e persino gli onnipresenti animali impagliati parlano chiaro.

Il tempo ci dirà se vale la pena continuare a seguire Trial & Error, e se riuscirà a sviluppare una propria originalità distinguendosi dall’altra, fortunata sitcom NBC.

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About Author

Aspirante sceneggiatrice, ha una dipendenza da popcorn e non sa vivere senza una tastiera. Nel tempo libero pratica il binge-watching e si rende impopolare snobbando Sorrentino. Estimatrice di fantasy e sci-fi e appassionata di cinema d'animazione, è portatrice sana di sindrome di Peter Pan.

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