Selene (Kate Beckinsale) è ormai bandita sia dal clan dei Vampiri che da quello dei Lycans e vive nell’ombra proteggendosi dagli attacchi di entrambi. Aiutata da David (Theo James) le verrà proposta un’ardua missione da cui non potrà tirarsi indietro.

Underworld Blood Wars vede dietro la macchina da presa Anna Foerster in questo nuovo capitolo della lunga guerra fra le più famose creature della notte. Al suo primo lungometraggio, la registaoltre ad aver diretto alcuni episodi di varie serie tv  (fra cui ad esempio Criminal Minds o Unforgettable) vanta molti ruoli da direttrice della fotografia in seconda unità, uno dei quali The Day After Tomorrow di Roland Emmerich. Ed effettivamente la Foerster si muove molto bene con il bianco del ghiaccio e degli interni de La Casata del Nord, abitata da vampiri con lunghi capelli biondi e vestiti chiari. Così come ci sembra di riconoscere elementi da piccolo schermo risiedere in alcuni modi di narrare con la mdp, mentre riprende certe atmosfere dark e patinate che ricordano l’anziano Streghe e il compare Buffy.

Non sono pochi  i problemi che affliggono Underworld Blood Wars, tralasciando quello del pessimo doppiaggio italiano che esula però dai compiti del Paese d’origine. Ad esempio mal arriva tutta una voluta tensione con conseguenti colpi di scena che sembrano scorrere sullo schermo senza troppo impatto sulla scena e su chi sta a guardare. Un’altra parola di scontento potrebbe andare nei confronti delle trasformazioni dei licantropi da cui, viziati dagli odierni effetti speciali, ci si aspetta qualcosa di più in cui non si avverta eccessivamente lo sforzo dello zampino digitale.

Ma tralasciando le molteplici note negative, se si considera Blood Wars nel suo genere, se lo si prende per quello che è, in fondo è un film ben riuscito laddove si riesca ad ammirare la restituzione di buon universo trash.  Il mondo dei Vampiri ad esempio, con quell’accennato sottofondo erotico, i vestiti neri di rete e il velluto dei divani che sottostanno a quadri raffiguranti vecchi capi del Clan. Così come quello dei Lycans capitanato dal cattivissimo Marius che ben mantiene quel qualcosa di rozzo legato alla bestialità e istintiva primordialità del licantropo. Semira, la solita cattiva  assetata di potere, i  tradimenti, i combattimenti, una protagonista bellissima e imbattibile e chi più ne ha più ne metta. Forte anche di un buon 3D Underworld Blood Wars riesce bene nella suo essere scontato, lasciando anche fuori dalla sala una certa suggestione del mondo della notte.

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Se non ci si aspetta qualcosa che sconfini dalle solite dinamiche di potere e tradimenti, Underworld Blood Wars fa il suo dovere all'interno del suo genere

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