Venezia 74: la difficoltà delle adozioni nella realtà italiana di “Una Famiglia”

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La sesta giornata di Venezia 74 presenta Una Famiglia, film italiano ispirato a fatti realmente accaduti, che descrive la dura realtà delle adozioni in Italia. A chiarire i dubbi della critica, e far luce sulla realizzazione della pellicola, erano presenti durante la conferenza stampa, il regista Sebastiano Riso, Micaela Ramazzotti, Patrick Bruel, e gli sceneggiatori Andrea Cedrola e Stefano Grasso.

Sebastiano Riso ha precisato quanto il lavoro di ricerca e di studio sia stato fondamentale ai fini del film:

Il film nasce da una serie di bisogni e necessità. Siamo stati ampiamente sostenuti dalla produzione durante il lavoro di ricerca. Una fonte indispensabile sono state le intercettazioni telefoniche, per capire come avviene questo mercato nero delle adozioni, e il traffico di bambini in Italia. Al tempo stesso, però, volevo dare uno spessore psicologico ai personaggi di Vincent e Maria. Se ci fossimo basati solo sulle intercettazioni, questo spessore non ci sarebbe stato. L’obiettivo era raccontare una storia in tutte le sue sfaccettature“.

Micaela Ramazzotti analizza le sue interpretazioni da mater dolorosa, evidenziano come i personaggi eroici non facciano per lei:

Queste donne, queste madri problematiche, le ho scelte personalmente. E vi dirò di più… più sono disgraziate, più voglio interpretarle. In questo modo posso essere la loro portavoce e difenderle. Il cinema permette di difendere persone che non hanno la capacità e la forza di difendersi da sole. Maria è schiava di un progetto criminale che non ha deciso, ma che ha accettato. Non mi piacciono le eroine“.

Il regista spiega di aver voluto analizzare uno spaccato attuale dell’Italia, paese che rende praticamente impossibili le adozioni:

Abbiamo fatto un lavoro complesso con gli sceneggiatori. Il film non parla di adozioni legali, madri surrogate e uteri in affitto. Abbiamo cercato di raccontare il nostro paese, e soprattutto il tempo, quanto sia diventato difficile essere genitori in Italia. Nel nostro paese il sistema delle adozioni è complessissimo: ci sono lunghi tempi di attesa, ai potenziali genitori sono richieste determinate caratteristiche ecc“.

La Ramazzotti spende anche delle parole d’elogio per Riso, ringraziandolo per tirare fuori la parte migliore di sé:

Io ho fatto con lui ‘Più buio di mezzanotte’, il suo primo film, e da quel momento non ci siamo più persi di vista. Il suo coraggio mi rende coraggiosa, il suo essere spericolato mi rende altrettanto spericolata. È un regista molto libero, ed è un orgoglio per me essere stata scelta da lui. Sebastiano ha saputo cogliere il mio lato primitivo, e sentirsi selvaggi è la cosa migliore per chi fa il nostro lavoro. Con lui la mia autostima va alle stelle, e anche durante le riprese mi caricava continuamente“.

Venezia 74 Una Famiglia

SinossiVincent è nato vicino a Parigi, ma ha tagliato ogni legame con le sue radici. Maria, più giovane di quindici anni, è cresciuta a Ostia, ma non vede più la sua famiglia. Insieme formano una coppia che non sembra aver bisogno di nessuno e conducono un’esistenza appartata nella Roma indolente e distratta dei giorni nostri. In più, Vincent e Maria sono bravi a mimetizzarsi. Quando tornano a casa, fanno l’amore con la passione degli inizi, in un appartamento di periferia che lei ha arredato con cura. A uno sguardo più attento, quella quotidianità dall’apparenza così normale lascia trapelare un terribile progetto di vita, portato avanti da lui con lucida determinazione e da lei accettato in virtù di un amore senza condizioni. Un progetto che prevede di aiutare coppie che non possono avere figli. Maria decide che è giunto il momento di formare una sua famiglia. La scelta si porta dietro una conseguenza inevitabile: la ribellione a Vincent, l’uomo della sua vita.

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Telefilm e Cinema addicted, è laureata in "Progettazione e Gestione di Eventi ed Imprese dell'Arte e dello Spettacolo" con una tesi che ripercorre le doti attoriali di Tom Hanks, evidenziando in particolare le sue sei interpretazioni in "Cloud Atlas". Fa parte dello staff organizzativo del Florence Korea Film Fest e del Dragon Film Festival.

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